Formula 1, Ferrari: Montezemolo chiama anche Google e Apple per salvare il Circus

Formula 1: La Ferrari smentisce che Montezemolo voglia il ritiro del Cavallino Rampante del Circus e rilancia una proposta di meeting internazionale per discutere su come salvare la categoria

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    Formula 1, Ferrari: Montezemolo chiama anche Google e Apple per salvare il Circus

    L’idea che la Ferrari stesse pensando di lasciare la Formula 1 è una forzatura della stampa che ha spinto al di là della realtà alcune dichiarazioni rilasciata da Luca Cordero di Montezemolo. In una nota ufficiale proveniente da Maranello si spiega quale sia il vero pensiero del presidente del Cavallino Rampante e, contestualmente, si rende noto che è stata inviata una lettera a tutti i principali attori del Circus nonché ai principali colossi del mondo della comunicazione 2.0 (vale a dire Apple, Google e i principali social network) per invitarli ad un meeting mondiale nel quale discutere alcune strategie per garantire lunga e brillante vita alla massima categoria motoristica.

    Ferrari: “Nessun ritiro dalla F1″

    “Che la Ferrari lasci la Formula 1 per concentrarsi sulla 24 Ore di Le Mans e le competizioni Endurance è una forzatura operata da alcuni organi di stampa del pensiero del Presidente Luca di Montezemolo il quale ha semplicemente ribadito la necessità di un’evoluzione e di un rinnovamento della Formula 1″, si legge in una nota ufficiale della scuderia Ferrari diramata per smentire le precedenti dichiarazioni di Montezemolo che parlavano di un possibile ritiro dalla F1 verso il 2020. “Niente eviterebbe, con uno sforzo notevole, di competere in entrambe le discipline”, aggiunge il comunicato aprendo interessanti scenari futuri.

    Montezemolo invita anche Google, Apple e i social network

    Luca di Montezemolo non vuole stare con le mani in mano mentre, a suo parere, il governo della Formula 1 sta portando la categoria regina del motorsport verso un clamoroso declino. Lo fa scrivendo a Bernie Ecclestone in qualità di titolare dei diritti commerciali e al presidente del fondo che detiene la Formula 1. L’idea del presidente della Ferrari è quella di chiamare all’appello tutti gli attori coinvolti per un meeting che abbia l’obiettivo di mantenere in alto il successo di pubblico della F1 e la ponga ai livelli massimi di popolarità come capita solo a Olimpiadi e Mondiali di calcio. In quello che sul sito ferrari.com viene chiamato “brainstorming collettivo”, saranno invitati team, sponsor, promotori e media ma anche i rappresentanti dei nuovi media come Google, Apple e i principali social network. “La Formula 1 deve essere basata sull’innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo ma tutto questo deve avere costi sostenibili e soprattutto deve essere portato avanti nell’ambito di un prodotto che sia in grado di offrire spettacolo. Perché allo spettacolo sono legati i partner commerciali, gli sponsor e soprattutto i tifosi, i veri consumatori del prodotto Formula 1. Trovare il giusto mix tra questi ingredienti sarà vitale per la sostenibilità e il successo futuro del nostro amato sport”, è il pensiero della scuderia italiana.

    Alonso fa il turista alla 24 ore di Le Mans

    A conferma di quanto la Ferrari sia tentata dall’entrare con un progetto di primo piano nella 24 Ore di Le Mans, c’è stata ieri la presenza di Fernando Alonso come starter della gara. Non solo: il pilota spagnolo ha guidato – in un giro di pista celebrativo – la Ferrari 512S del 1970, uno degli ultimi prototipi Endurance realizzato da Maranello. “È bello essere qui, c’è uno spirito molto genuino e questo tipo di competizioni è davvero affascinante. Sarebbe bello un giorno poter essere protagonista in pista - ha dichiarato Alonso - Parlo molto con il Presidente Montezemolo e, benché la priorità resti tornare a vincere in Formula 1, c’è grande attenzione anche per una piattaforma attrattiva come Le Mans”.