Formula 1, FIA: diffusori legali!

La FIA ha dichiarato legali i diffusori di Brawn GP e Toyota e Williams annullando le proteste di Ferrari, Renault, Red Bull, BMW Sauber e McLaren secondo le quali quella soluzione al retrotreno era contro lo spirito del regolamento

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    Formula 1, FIA: diffusori legali!

    Era nell’aria. La FIA ha respinto il ricorso di Ferrari, Renault, Red Bull, BMW Sauber e McLaren contro Toyota, Williams e Brawn GP. I diffusori utilizzati da queste 3 squadre, per quanto non in linea con lo spirito del regolamento, lo rispettano e, pertanto, possono essere utilizzati senza alcun problema.

    COMUNICATO FIA. “Date le argomentazioni proposte e le evidenze del caso - si legge nel comunicato ufficiale della Federazione – la corte conclude che i commissari hanno correttamente ritenuto le auto in questione confacenti al regolamento vigente. Con queste semplici parole viene rigettato l’appello e viene messa una pietra sopra alla polemica di inizio stagione. Polemica che rischiava di minare ulteriormente la credibilità di questo sport. Adesso resta solo da criticare l’incapacità della FIA di dare regole certe. Ma questa è un’altra storia. Ben nota, purtroppo.

    DIFFUSORI REGOLARI. Va ricordato che la soluzione adottata al retrotreno da Brawn, Toyota e Williams aveva già ottenuto il nulla osta da parte di Charlie Whiting sia in fase di progettazione e sia dopo le verifiche tecniche dei GP di Australia e Malesia. Pertanto, tutto è andato come previsto. Per conoscere i dettagli della sentenza, comunque, dovremmo aspettare ancora qualche giorno.

    REAZIONI. I primi a parlare sono stati quelli della Toyota:“Come abbiamo sempre sostenuto, il nostro team ha studiato la formulazione del nuovo regolamento 2009 nei dettagli per garantire di interpretarlo correttamente. Avevamo la massima fiducia che la progettazione della nostra vettura sarebbe stata confermata legale”. Dichiarazioni analoghe erano già state fatte nella giornata di ieri da un sereno Ross Brawn. Per Ferrari, Renault, Red Bull, BMW Sauber e McLaren, a questo punto, non resta che pedalare in fabbrica. Pur facendo uno sforzo massimo ed impiegando tutte le risorse disponibili, fino al GP di Spagna in programma a maggio, però, difficilmente si vedrà in pista la nuova soluzione. Anzi, averlo per quella data avrebbe già del miracoloso.