Formula 1: Hamilton snobba Schumacher

Formula 1: alla vigilia del Gran Premio d'Australia F1 2010, Lewis Hamilton parla di Michael Schumacher definendolo un pilota non più forte come prima

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    Nel Gran Premio del Bahrain c’era una buona parte di riflettori puntati su Michael Schumacher. Il ritorno del Kaiser era un evento unico, da seguire con la massima attenzione. Il diretto interessato ammette la delusione per essere finito anche dietro a Rosberg:“Sognavo di prendere a calci nel sedere gli altri piloti. Non sono abituato a stare dietro al mio compagno di squadra“, ha detto. Riuscirà in Australia a fare meglio? Secondo uno dei fantastici 8, Lewis Hamilton, no:“In Bahrain Nico ha dimostrato di essere più forte, gli è stato davanti tutto il weekend”, ha provocatoriamente ricordato il pilota McLaren.

    LEWIS HAMILTON. Dobbiamo ammetterlo, almeno tra i suoi giovani colleghi, Michael Schumacher non fa più paura come una volta. “Alcune persone non invecchiano - ha dichiarato Hamilton parlando di Schumacher – è un sette volte campione del Mondo, ma in Bahrain non era esattamente al massimo. Nico Rosberg è andato più veloce di lui per tutto il weekend. Si è visto chiaramente durante le qualifiche, quando non ci sono differenze di benzina e si tratta solo di velocità pura. Lì Nico è andato nettamente più forte”, ha osservato il campione del mondo 2008.

    BERNIE ECCLESTONE. Il fatto di non averlo visto lottare per la vittoria e di averlo trovato a fine gara dietro al compagno di squadra ha rinnovato la curiosità attorno alle prestazioni del pilota Mercedes GP anche in Australia. La domanda che tutti si pongono è: riuscirà stavolta a battere Rosberg o finirà ancora una volta dietro? Secondo Bernie Ecclestone, non c’è nulla da discutere:“Di quanto è stato più lento Michael? Tre decimi? Tre decimi non sono nulla”.

    MICHAEL SCHUMACHER. L’ex ferrarista tiene basso il profilo ed ammette di aver sovrastimato il proprio stato di forma:“Sognavo di prendere a calci nel sedere gli altri piloti”, ha ammesso facendo un bagno d’umiltà Schumacher. “So che la gente si aspetta molto da me e ne sono orgoglioso, ma non sono un mago - ha aggiunto rivedendo al ribasso, almeno per ora, le proprie ambizioni di vittoria - Sono anche alle spalle del mio compagno di squadra, cosa che non è accaduta spesso nella mia carriera”. Vietato arrendersi, però:“Sono qui per divertimento, ma non solo. Voglio vincere ed è naturale. C’è più gusto quando arriva anche il successo”.