Formula 1: Massa pagato per arrivare secondo?

Formula 1: dalla Svizzera arriva un'interessante indiscrezione nei confronti del nuovo contratto fatto firmare dalla Ferrari a Felipe Massa

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    Formula 1: Massa pagato per arrivare secondo?

    A Felipe Massa è appena stato rinnovato il contratto dalla Ferrari e già escono fuori delle indiscrezioni in merito ad alcune clausole “speciali” inserite nell’accordo che lo lega alla scuderia di Maranello per altri due anni. Secondo la nota testata svizzera Motorsport Aktuell pur di restare in Rosso, il pilota brasiliano avrebbe dovuto accettare una sorta di “clausola Barrichello” che lo vincolerebbe al ruolo di seconda guida fintanto che Fernando Alonso continuerà ad avere migliori risultati. Dal diretto interessato, per ora, non è arrivata nessuna risposta in merito.

    FERRARI. Se in Yamaha vanno dicendo che la rivalità tra Rossi e Lorenzo spinge entrambi a dare il 110% del loro potenziale. Se la McLaren si gasa nell’aver ingaggiato due campioni del mondo amici/nemici, la Ferrari guarda con commiserazione l’incidente tra i due della Red Bull in Turchia e si convince una volta di più che la via per il successo passi da un primo pilota leader del team e da un secondo che faccia da gregario. Per queste ragioni la rivista Motorsport Aktuell rivela che, secondo le sue fonti, la Scuderia italiana avrebbe inserito nel nuovo contratto di Felipe Massa una clausola che gli impone di aiutare, quando possibile, Fernando Alonso. Ricordiamo che in classifica l’asturiano è già nettamente davanti a brasiliano con 94 punti contro 67.

    FELIPE MASSA. Fernando Alonso ha bollato la storia di cui sopra come “spazzatura”. Felipe Massa l’ha, per il momento, addirittura ignorata. Di ritorno dal Canada ha fatto tappa a Maranello per allenarsi al sofisticatissimo simulatore Ferrari in vista del Gran Premio d’Europa. “Mi piace questo tipo di preparazione, in quanto è molto simile ad una normale giornata di test in pista, anche perché si guida dalla mattina al pomeriggio – ha scritto sul suo blog ospitato dal sito ufficiale FerrariRiusciamo a vedere come si comporta la macchina partendo dall’assetto usato nella gara dell’anno precedente e provando poi diverse soluzioni, proprio come si fa in pista. Possiamo anche sperimentare nuove componenti mai montate prima in macchina e lavoro via radio con il mio ingegnere nello stesso modo in cui si svolge l’attività durante una giornata di gara”.

    Foto: f1grandprix.it