Formula 1: Schumacher ottiene il numero 3

La FIA comunica che il doppio diffusore, quello della discordia tra i team nel 2009, sarà vietato dal 2011

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    Notizie interessanti arrivano dalla FIA. La Formula 1 2011 sarà senza doppio diffusore. La cosa era nell’aria. Ora diventa ufficiale con grande soddisfazione da parte di tutti. Sia dei tifosi che dei costruttori. I primi sperano così di veder accresciuto il cosiddetto effetto scia, fondamentale per agevolare i sorpassi ed aumentare lo spettacolo. I secondi plaudono ad un regolamento più chiaro che dovrebbe non consentire ulteriori fraintendimenti e furberie. Sempre dalla Federazione, arriva l’ufficializzazione del cambio di numero da Michael Schumacher a Nico Rosberg. Dal 4 al 3. Nno è la prima volta che accade…

    F1 2011. Doppio diffusore bannato da regolamento. Non male come inizio per l’era Todt al timone della FIA. Ad anticipare la notizia è stato il magazine Autosport, uno dei più autorevoli nel settore del motorsport. L’obiettivo è quello di ridurre l’influenza dell’aerodinamica nella Formula 1. La superficie del diffusore, a partire dal prossimo anno, dovrà essere continua. Unico elemento da notare nella vicenda è che non siamo di fronte ad un cambiamento ma solo ad una precisazione tecnica tale che le monoposto del 2011 presentino soluzioni analoghe a quelle che avrebbero dovuto portare in pista già dal 2009.

    F1 2010. Cambiano i numeri di corsa di Michael Schumacher e Nico Rosberg. Come richiesto dal 7 volte iridati, la sua macchina avrà il numero 3 mentre al più giovane collega spetterà il 4. L’opinione di molti osservatori è che, dietro alla scaramanzia, ci sia la volontà psicologica di imporre il proprio carisma anche stando attento a questi apparentemente insignificanti dettagli. Se questo era il suo scopo: la missione è compiuta. Come ha recentemente fatto notare Norbert Haug professando imparzialità:“Non si diventa campioni per caso”. Molto vero. Lo Schumacher che torna l’avremmo preferito col numero 4, un’eccezione che ci avrebbe ricordato per tutto l’anno l’eccezionalità dell’evento. Ma lui ha preferito andare sul sicuro. E nessuno ha osato contraddirlo. Cito due casi analoghi della storia più o meno recente. Al primo anno in Honda di Barrichello, il 2006, Jenson Button regalò il suo numero 11 al brasiliano poiché quest’ultimo lo considerava “fortunato”. Fu un mezzo disastro. Nel 1993 e nel 1994 Alain Prost prima e Ayrton Senna poi imposero a Damon Hill il numero 0 e si presero il 2. In entrambe le occasioni il mondiale si corse orfano del campione del mondo in carica e quindi l’1 fu sostituito dallo 0, appunto. Prost vinse il suo quarto e ultimo mondiale. Senna perse la vita.