Formula 1: scocca l’ora di Google?

Google entra in Formula 1? Dal 2010 il colosso del web potrebbe essere sponsor della Brawn GP o di qualche altro nuovo team che farà il suo ingresso proprio a partire dalla prossima stagione

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    Google in Formula 1, perché no? Uno dei due fondatori dell’azienda colosso del web, Larry Page, ha fatto la sua comparsa nel paddock del Gran Premio di Montecarlo intrattenendosi in conversazione con vari personaggi più o meno attinenti con il mondo dei motori: dagli uomini McLaren a Richard Branson della Virgin fino a Vijay Mallya della Force India.

    GOOGLE F1. Page, amico di Branson nonché socio del miliardario inglese in alcuni progetti passati, sembrerebbe seriamente interessato ad appiccicare l’adesivo della sua azienda su qualche macchina di Formula 1. Per mr. Google non c’è che l’imbarazzo della scelta. In pole position pare esserci proprio la Brawn GP ma si fanno anche i nomi di Force India e McLaren. Non è escluso, inoltre, che il colosso di Mountain View entri in partnership con uno dei nuovi team low cost dell’era Mosley e che, dal prossimo anno, accanto a Ferrari, McLaren e Renault, Red Bull e Virgin, ci siano anche due monoposto Google F1.

    ASTON MARTIN IN DUBBIO. Se Google è un’incognita, David Richards doveva essere una certezza. Il boss di Prodrive ed Aston Martin sembrava aver trovato finalmente le condizioni per ritornare con una sua squadra in Formula 1. Arrivati alla scadenza dei termini per effettuare le iscrizioni al prossimo mondiale, però, il tecnico inglese non ha ancora preso una decisione. “Tutto dipende da due cose: le nuove regole ci permetteranno di avere successo? E ci sono le condizioni finanziarie che permetterebbero a un nuovo team di portare a termine un modello di business pratico e duraturo?” ha dichiarato Richards confermando il desiderio di partecipare alla massima categoria motoristica ma precisando che la scelta sarà fatta solo all’ultimo momento utile.

    BRAWN GP. La scuderia ex-Honda non è in pericolo finanziario. Sebbene la Virgin non sia diventata main sponsor ed i rapporti con Branson si siano raffreddati causa innalzamento repentino delle richieste economiche del team di Brawn dopo gli ottimi risultati in pista, Nick Fry fa sapere che il budget della squadra è congruo per arrivare comodamente in fondo alla stagione:“Non ci saranno problemi con le nostre finanze fino alla fine dell’anno - spiega il CEO del team - La bellezza della situazione e’ che non abbiamo bisogno di accettare la prima offerta che ci capita tra le mani. Infatti, non lo abbiamo fatto” ha aggiunto Fry commentando il mancato aumento di visibilità della Virgin sulle macchina bianche made in Brackley.