Formula1, GP d’Ungheria: Hamilton atomico, Ferrari troppo anonima

L'inglese domina all'Hungaroring e si porta in testa al mondiale. Male le Rosse, soprattutto con Leclerc che chiude addirittura fuori dalla top 10

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    Lewis Hamilton al GP d'Ungheria

    Non si ferma la Formula 1, con il Gran Premio d’Ungheria a seguire la doppietta austriaca. Partenza umida, con le monoposto che indossano pneumatici intermedi e passate alle slick dopo appena 5 giri. Ma non è mai stata in discussione la vittoria di Lewis Hamilton, con la Mercedes che non tradisce l’inglese e gli permette di doppiare gli inseguitori fino alla sesta posizione. Cresce la Ferrari di Vettel, mentre Leclerc è in grandissima difficoltà.

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    Missile Hamilton in Ungheria

    Letteralmente imprendibile Lewis Hamilton che guadagna la testa dela classifica. Prova di forza impressionante da parte del britannico sul sedile del razzo Mercedes, condita con il miglior giro in 1.16.638 firmato sotto la bandiera a scacchi. Record di vittorie su un singolo circuito, 8, eguagliando così Michael Schumacher a Magny Cours, oltre al numero di vittorie assolute sempre più vicino alla leggenda del tedesco, che potrebbe essere raggiunto a Monza. Ottima la seconda piazza conquistata da Max Verstappen che riesce a partecipare al GP nonostante i danni causati alla sua Red Bull, battuta al muro durante il giro di allineamento e riparata in tempi record al braccetto dello sterzo e all’ala anteriore. Ancora podio per Valterri Bottas dopo una partenza da incubo che lo costringe a rincorrere. Chiude al sesto posto la miglior Ferrari, quella di Sebastian Vettel, non esente da problematiche, mentre non riesce un nuovo miracolo a Charles Leclerc, arrivato undicesimo con una rossa ai limiti dell’inguidabilità ed una strategia teoricamente corretta di partire con la gomma morbida dopo le intermedie, ma che non porta i risultati sperati. Funziona invece la strategia della Haas di partire dall’inizio con le slick, piazzando Magnussen al nono posto.