Fu tutto VERO!
CONTRO-BUFALA clamorosa: l’orribile incidente di Tom Pryce NON fu una montatura!

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    Fu tutto VERO! <br /> CONTRO-BUFALA clamorosa: l’orribile incidente di Tom Pryce NON fu una montatura!

    E’ senza dubbio uno degli incidenti mortali più terribili della storia della Formula 1. Se siete maggiorenni ed avete lo stomaco forte potete guardare questo video.

    I fatti raccontano che tra il 21° ed il 22° giro del Gran Premio del Sudafrica a Kyalami la Shadow di Renzo Zorzi si ferma per un guasto.

    Dal retro della sua vettura un principio di incendio fa scattare i due commissari di percorso più vicini: sono due inesperti 18enni che nella concitazione del momento attraversano la pista senza pensare alle altre vetture che provengono e che, a causa di un avvallamentoe del tracciato, non li possono vedere. Uno di loro viene miracolosamente schivato. L’altro no.

    L’altra Shadow, quella di Tom Pryce, lo centra in pieno facendolo carambolare in aria per poi riatterrare alcuni metri più in là. Morto. Il corpo orrendamente distrutto. Talmente irriconoscibile da costringere i responsabili della pista a fare una macabra conta dei colleghi rimasti vivi per scoprire l’identita del malcapitato. Il suo nome era Jansen van Vuuren, uno studente olandese.

    Insieme al commissario di pista muore anche lo stesso Tom Pryce perché nell’impatto il pilota della Shadow sbatte con la testa contro l’estintore che Van Vuuren portava con sé per spegnere le fiamme.

    Sul colpo a Pryce – buon pilota gallese – vola persino via il casco e il cranio si fracassa. La sua vettura prosegue, perciò, sbandando senza più una guida per alcune centinaia di metri fino ad impattare contro la Ligier di Lafitte e sbattere sulle barriere in fondo al rettilineo.

    Recentemente, a quasi 30 anni di distanza, il tema è tornato all’ordine del giorno perché in alcuni News Group sulla Formula 1 si è sparsa la voce che la morte di Pryce sia stata tutta una montatura.

    Come avviene talvolta in questi casi, la notizia si è presto espansa comparendo anche nelle discussioni sulle leggende metropolitane e facendo un gran parlare di sé.

    Secondo alcuni frequentatori dei gruppi di discussione, Pryce sarebbe ancora vivo e la sua morte fu tutta una montatura escogitata lì per lì per evitare che fosse incriminato per omicidio colposo non avendo rallentato per evitare il commissario di pista Van Vuuren.

    Come tutte le leggende metropolitane, anche questa fa leva su alcuni punti oscuri della vicenda. Innanzitutto mancano immagini sia fotografiche che in movimento dei primi soccorsi fatti a Pryce. In secondo luogo la bizzarra carambola dell’estintore dalla mano del commissario al cranio di Pryce sembra ai limiti della fisica.

    Bene. Ora volete sapere la mia? Non ci credo. Assolutamente. Sono balle. Tutte balle colossali partorite da qualche perditempo che popola la grande rete. Un tipo fantasioso che forse è rimasto impressionato da quell’avvenimento e si è divertito a crearci intorno una fanta-storia.

    Ma qui c’è poco da scherzare.

    Ecco cosa videro gli spettatori quel giorno in TV. L’immagine resta su Zorsi e sul commisario rimasto incolume. Si intravede dentro all’inquadratura solo per qualche attimo il corpo di Van Vuuren durante l’impatto. Da notare c’è solo che Zorzi e l’altro commissario restano letteralmente pietrificati e visibilmente sotto choc. Assurdamente continuano a fare (quasi) come se niente fosse…