Girano le gomme. E la pecunia segue…

lotta dei pneumatici in motogp

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    Girano le gomme. E la pecunia segue…

    Con lo sviluppo tecnologico, l’ingegneria sempre più attenta ai particolari per fare la differenza e

    l’attenzione rivolta alle gomme che, giustamente, sono in grado di determinare una buona percentuale della riuscita della gara, i tre produttori di pneumatici della MotoGP affrontano la questione dei costi legati alle gomme per cercare in qualche modo di abbatterli.

    Dopo aver sviscerato più volte il bollente argomento sia in Formula 1 che in WRC, anche la MotoGP si sveglia e dà una forte accelerata alle discussioni in attesa di un accordo che non sembra vicinissimo.

    I tre marchi Michelin, Bridgestone e Dunlop si sono incontrati più volte per cercare un terreno di intesa, ma di soluzioni decisive ancora neanche l’ombra.

    I disaccordi sono così forti che Hiroshi Yamada ha fatto appello alla Dorna e alla MSMA (direzione tecnica) affinché venga nominato un arbitro nei dibattiti tra le tre contendenti per cercare un punto di incontro che non si riesce a trovare.

    All’origine, ci eravamo messi d’accordo su una soluzione per questa stagione,” ha detto Yamada, responsabile della competizione motociclistica alla Bridgestone, intendendo le discordie verificatesi con la Michelin e appellandosi ad una regola che limiterebbe a 18 il numero di pneumatici anteriori forniti ad un pilota ed a 24 il numero di gomme posteriori.

    Ma, all’ultimo minuto, la Michelin è uscita dal gioco !

    Ho proposto una cifra inferiore, ma ci rimane ancora tanto da fare prima di raggiungere un accordo,” ha aggiunto Yamada dopo il gran Premio di Istanbul in cui si sono incontrati davanti ad un tavolo i dirigenti delle tre case, senza avviamente nessuna posizione di incontro o di accordo.

    In questo momento la Bridgestone che equipaggia solo 6 piloti della MotoGP (tra cui la Ducati Marlboro, e dunque Sete Gibernau e Loris Capirossi), ad ogni gara fa volare da una parte all’altra del globo ben 1000 coperture. I pneumatici da pioggia non verrebbero toccati dalla regola stabilita da Yamada, ma a ben pensare e facendosi due conti, la sua proposta ridurrebbe del 60% la quntità di pneumatici trasportati ogni singola gara.

    Michelin, Bridgestone eDunlop, durante il nuovo meeting a tre di Shangai, domenica scorsa, non sembrano aver raggiunto un accordo. Yamada stesso è apparso sfiduciato: ” La Dorna ha detto che vuole stabilire un nuovo regolamento per la stagione 2007. Mi sa che dovranno decidere da soli le regole da introdurre a meno che il dibattito non avanzi significativamente a breve

    Parole di fuoco.

    Cosa non si fa per la pecunia…