GP America 2013, circuito New Jersey: Ecclestone è fiducioso

da , il

    GP America 2013, circuito New Jersey: Ecclestone è fiducioso
    Poche settimane dopo la presentazione del tracciato sul quale si correrà il Gran Premio nel New Jersey, Bernie Ecclestone fa una delle sue sortite per mettere pressione agli organizzatori in vista del 2013. «Non so se accadrà», è stata la risposta di Bernie alla domanda sull’ingresso in calendario della gara il prossimo anno. «Spero sia tutto a posto, stanno risolvendo alcune cose interne, se saranno pronti per il 2013 li avremo [in calendario]. Siamo in attesa che vengano accettate diverse parti del contratto», ha concluso Ecclestone.

    Di tutt’altro avviso gli organizzatori del gran premio, che non hanno commentato i dettagli contrattuali. «Siamo in corsa per una gara nel giugno del 2013, con tutte le strutture da realizzare che stanno avanzando progressivamente in base a una programmazione, c’è il supporto di un management forte con le istituzioni locali del New Jersey e della città di New York coinvolte. Siamo fiduciosi che il Gran Premio d’America 2013 sarà un grande evento». Da queste dichiarazioni non emergono preoccupazioni di sorta, mentre la denominazione ufficiale della gara differenzierà il gran premio nel New Jersey da quello che, quest’anno e sotto il nome di GP USA 2012, si correrà ad Austin, in Texas il 18 novembre.

    Il layout del circuito

    Il Circus della Formula 1 tornerà negli Usa in novembre, con il Gran Premio che si correrà ad Austin, Texas. Per il prossimo anno è atteso, invece, il Gran Premio in New Jersey, su un tracciato cittadino, che a guardarlo così per la prima volta inizia a mettere i brividi, temendo un’altra Valencia.

    Girerà in senso orario, con una lunghezza complessiva di poco superiore ai 5 km (5150 metri; ndr). La griglia di partenza è stata pensata con vista mare, anche se sarebbe più giusto dire vista fiume, visto che scorre l’Hudson accanto al tracciato. Proviamo a fare un giro del prossimo Gran Premio del New Jersey 2013.

    Al via, breve rettilineo e subito curva a sinistra a 90 gradi, seguita da una destra ad angolo retto. Brevissimo allungo e ancora staccata e piega a destra. Ripartenza presumibilmente da seconda marcia, ancora un tratto dove scaricare fino alla quarta prima dell’ennesima destra a 90 gradi. E’ tratto assai tortuoso dove giocherà ruolo importante la trazione in uscita. Poi si attraverserà un ponte e inizierà un susseguirsi di leggere pieghe sinistra-destra, interrotte dall’inserimento di una chicane. Siamo nella parte alle spalle dei box, dove si riparte ancora con curve ad ampio raggio dove servirà un carico aerodinamico medio-alto, prima di una staccata per inserirsi in una stretta curva a destra. Un deciso allungo con quella che sembra l’unica curva vera dove portare velocità prima del tornantino, nel punto più distante dai box, che precede un lunghissimo tratto dove sviluppare la massima velocità. Opportunità di sorpasso alla penultima curva prima dell’arrivo, dove torna una staccata con curva ad angolo retto a sinistra, seguita da un richiamo a destra.

    Sarà circuito da interpretare, con il lungo tratto veloce che esige una buona velocità massima, da bilanciare con il carico aerodinamico necessario per il secondo tratto della pista, dove si susseguono cambi di direzione. A spezzare il ritmo, le numerose curve a 90 gradi che saranno impegnative sulla trazione in uscita.