GP d’Australia: Alonso vince comodo

Alonso vince comodo

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    GP d’Australia: Alonso vince comodo

    Alonso vince comodo. Ma è stato tranquillo solo lui. Per il resto è successo di tutto. Il GP di Melborune è stato una vera e propria enciclopedia delle corse: battaglie, sorpassi, incidenti, rotture, errori, penalità, strategie, safety car… Tutto è stato in discussione fino agli ultimi giri. Tutto tranne il primo posto.

    Da quando Alonso ha superato Button, non c’è stata storia. L’unico che avrebbe potuto farlo sudare veramente era Fisichella ma sappiamo come è andata.

    Quanto a Raikkonen, forse, è stato decisivo un problema patito all’ala anteriore.

    Tanti incidenti e, date le scarse vie di fuga, tante volte la safety car è entrata in pista.

    Ogni volta alla ripartenza si è avuta una gara completamente nuova.

    Alonso sempre davanti, Raikkonen sempre lì vicino. Dietro: la bolgia.

    C’è stato Button. Ha tenuto bene al via ma poi non è riuscito a ripartire degnamente dopo la prima safety car. Ha finito con il motore in fiamme a pochi metri dal traguardo.

    C’è stato Webber. Fino a quando non ha parcheggiato sul prato.

    C’è stato anche Montoya. Ma ha compiuto un errore decisivo quando aveva già un piede e mezzo sul podio.

    C’è stato pure Heidfeld. Ad un certo punto, però, si è perso un po’ più dietro. Nonostante tutto ha concluso con un eccellente e meritato quarto posto.

    Verso metà gara era riuscito a fare capolino davanti persino Michael Schumacher. Purtroppo, proprio quando sembrava che la Rossa avesse preso il giusto passo, il tedesco ha commesso un errore polverizzando la sua F248 F1 sulle barriere.

    Alla fine Alonso ha amministrato senza problemi. Ha prima sparato dei temponi per prendere il giusto distacco da Raikkonen e poi ha lasciato che il biondino si avvicinasse senza pretese.

    Terzo è arrivato Ralf Schumacher. Per capire quanto sia fortunoso il podio del tedesco basti dire che lo ha raggiunto nonostante la penalità del drive through.

    Fuori dal podio Heidfeld, Fisichella in rimonta, Villeneuve, Barrichello e la Toro Rosso di Speed.

    Quest’ultima posizione sarebbe stata alla portata di Liuzzi, ma uno spettacolare incidente lo ha messo fuori causa. Per Speed c’è stata una penalità di 25″ con conseguente declassamento al nono posto per non avere rispettato le bandiere gialle. Rimanda – chissà a quando – il suo primo punto della storia la Scuderia Toro Rosso.

    Ordine d’arrivo

    1.ALONSO Renault M 1h34’27″870

    2.RAIKKONEN McLaren Mercedes M + 0’01″800

    3.R.SCHUMACHER Toyota B + 0’24″800

    4.HEIDFELD BMW Sauber M + 0’31″000

    5.FISICHELLA Renault M + 0’38″400

    6.VILLENEUVE BMW Sauber M + 0’49″500

    7.BARRICHELLO Honda M + 0’51″900

    8.SPEED Toro Rosso Cosw. M + 0’53″800*

    9.COULTHARD RedBull Ferrari M + 0’53″900

    10.BUTTON Honda M 1 giro

    11.ALBERS Midland Toyota B 1 giro

    12.SATO S. Aguri F1 Honda B 2 giri

    13.IDE S. Aguri F1 Honda B 3 giri

    * penalizzato di 25″ per non aver rispettato le bandiere gialle