GP Australia F1 2013, McLaren: qui c’è un grosso problema!

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    GP Australia F1 2013, McLaren: qui c’è un grosso problema!
    Jenson Button non si fa illusioni. Il nono posto ottenuto dalla McLaren nel GP d’Australia 2013 rispecchia amaramente il potenziale delle vetture di Woking. Fa pensare il fatto che un anno fa era lui a vincere. E che a fine 2012 erano loro a contendere il gradino più alto del podio alle Red Bull. “C’è molto lavoro da fare. Non c’è niente da fare che possa far cambiare le cose dal giorno alla notte – ha dichiarato il pilota inglese ad Autosport – non mi aspettavo di raccogliere molti punti e penso che dovremmo essere felici per quello che è arrivato. In un certo senso sono sorpreso di aver battuto una Lotus e di aver battagliato a lungo con Mark [Webber]“.

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    La dichiarazione fa spavento. Ma esce veramente dalla bocca di Jenson Button:“Puoi vederla così: a Silverstone lo scorso anno sono finito 10° mentre ora sono stato in una posizione più avanti. Ora, però, credo che ci sia molto più da fare rispetto ad un anno fa. E’ stato buono raccogliere un paio di punti anche se ciò non allevia il dolore. Se avessimo preso qualcosa di più saremmo stati in estati. Questo risultato rappresenta realisticamente dove siamo”. Sergio Perez, ha aggiunto:“Ci manca carico aerodinamico e stabilità. Non è solo un problema. Penso ne abbiamo molti. La macchina non è abbastanza veloce. Questa è la nostra realtà”.

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    Alcuni hanno suggerito a Martin Whitmarsh di rispolverare l’ottima McLaren del 2012 per dare un taglio netto al pessimo trend che la MP4-28 sta iniziano. “Al momento dobbiamo lavorare duramente sulla macchina. Sappiamo che ha alcune aree dal grande potenziale. Sappiamo che c’è da tirar fuori molto più carico rispetto a quella dello scorso anno - ha spiegato il team principal di Woking - dobbiamo solo capire come fare per rendere la performance accessibile. Abbiamo avuto tutti macchine in passato che hanno reso difficile tirar fuori la prestazione. Questa monoposto sembra avere questo problema e noi dobbiamo lavorarci sopra, capire e sistemare”. Whitmarsh ha così concluso:“Crediamo nelle nostre capacità. Sono sicuro che arriveremo. Probabilmente non subito come vorremmo ma sto incoraggiando il team a farcela”.