GP Australia F1 2013, Raikkonen e Alonso ridimensionano la pole di Vettel [FOTO]

I risultati del Gran Premio d'Australia 2013 restituiscono un podio stellare: Raikkonen, Alonso, Vettel

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    GP Australia F1 2013, Raikkonen e Alonso ridimensionano la pole di Vettel [FOTO]

    AP/LaPresse

    Da Abu Dhabi a Melbourne. Stesso podio stellare, con tre campioni del mondo. Il Gran Premio d’Australia dà le prime risposte tanto attese nel paddock. D’accordo, gara non del tutto indicativa per la tipologia di circuito, perché c’erano da interpretare le gomme Pirelli alla prova del nove dopo un inverno fatto di temperature basse. Le risposte sono arrivate già venerdì, quando l’analisi del passo gara disegnava quello che sarebbe potuto essere l’esito della gara.

    Raikkonen, Alonso, Vettel. Ovvero, la macchina che gestisce meglio le gomme; la più veloce sui 58 giri del gran premio; la più veloce sul giro secco. E’ stato l’unico pilota tra i primissimi a fare due soste ai box Raikkonen, ed è questa la chiave del successo.

    «Era il nostro piano prima della gara, le gomme hanno retto bene e la macchina è stata buona per tutto il week end», commenta a caldo il finlandese. «Avevo dei dubbi prima, non sapevamo come sarebbero andate le gomme ma sapevo di avere una buona macchina». C’è stato un momento in cui sembrava potersi concretizzare la rimonta di Alonso, ma la Lotus aveva del margine in tasca, evidente analizzando i 24 giri sul primo set di gomme medie. Così, zampata nel finale e distanza di sicurezza ristabilita: «Fernando mi stava prendendo, prima ho incontrato del traffico e volevo assicurarmi di avere un po’ di vantaggio. Abbiamo risparmiato le gomme prima e poi ho potuto spingere». Va annoverata di diritto tra i favoriti per il titolo la monoposto nero-dorata? Se guardiamo a cosa han fatto lo scorso anno con appena una vittoria, non si possono certo escludere dai giochi. In Malesia avremo la conferma definitiva, con gran caldo e asfalto molto aggressivo: «È solo la prima corsa, non cambia il nostro lavoro e obiettivi per quest’anno. Siamo contenti per la vittoria ma c’è tantissimo da fare per vincere il titolo».

    Alonso e la Ferrari: velocità e costanza

    Per una Lotus mostruosa nella gestione della Pirelli, c’è una Ferrari velocissima per l’intera gara. Ottima velocità di punta, buono l’utilizzo delle gomme, resta il neo delle qualifiche con un distacco da ridurre perché 1 secondo attualmente non sembra il ritardo realistico della F138. Poi c’è lui, un animale da gara. Nando è scattato come siamo ormai abituati, seguendo il nuovo Massa, quello formato fine 2012-2013. Un po’ di lotta tra i due, risolta con il pit-stop anticipato, mossa azzeccata per lo spagnolo. «E’ stata una corsa fantastica, abbiamo combattuto per tutta la gara. Un grazie a tutti i tifosi, ieri eravamo tristi per l’interruzione delle qualifiche e alla fine non si è corso. Oggi una gran corsa, ricca d’azione».

    Ci credeva nella vittoria finale, e i tempi messi sull’asfalto dell’Albert Park confermano come tra pilota e macchina, in Ferrari, ci sia la giusta simbiosi. «Alla fine il risultato non mi ha consentito di vincere, ma Kimi e la Lotus sono andati alla grande. Dopo il pit c’era del traffico con Sebastian e Sutil, sono stati momenti insidiosi. Sono molto felice, siamo ottimisti e la macchina risponde bene. Faremo una stagione interessante. Fare due stop era problematico».

    Red Bull e Vettel: grandi in qualifica ma non basta

    Delusione? Un po’. Sebastian Vettel ha un missile da qualifica ma in gara c’è ancora da lavorare per mettere insieme un passo da primato. Al momento la RB9 è un gradino dietro a Lotus e Ferrari, ma la velocità c’è, è a portata di mano e va solo gestita in ottica gran premio. «Possiamo essere soddisfatti, anche se quando parti dalla pole puoi vincere. Dopo una buona partenza le gomme iniziavano a degradarsi velocemente. Complimenti a Kimi, è stata una sorpresa trovarmelo davanti quando sono rientrato dai box».

    «Non sono preoccupato, ho fatto un’ottima qualifica, c’è tanta strada davanti e abbiamo ottenuto buoni punti».

    @fabianopolimeni