GP Canada F1 2012: Hamilton e Button per il riscatto McLaren

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    GP Canada F1 2012: Hamilton e Button per il riscatto McLaren

    A Montreal ha ottenuto tre pole position e quest’anno non ha ancora vinto. I numeri sono dalla sua parte, almeno se si considera l’alternanza sul gradino più alto del podio vista finora. Ma a Lewis Hamilton non basterà la cabala per agguantare il successo domenica nel Gran Premio del Canada 2012 ed essere il settimo vincitore in sette gran premi. Deve mettere anzitutto da parte i malumori con il team, che sono emersi in maniera definitiva dopo il Gran Premio di Monaco. Dovrà anche isolarsi dalle voci quantomeno bislacche, che lo vorrebbero in partenza addirittura prima della conclusione di questo Mondiale.

    Non da ultimo, dovrà sperare in una McLaren dalla forma ritrovata, perché è vero che Lewis non ha ancora vinto una gara, a differenza di Button, ma è altrettanto vero che si sono impegnati al massimo per complicare la vita a Gino.

    L’inglese si proietta verso Montreal con nuova fiducia, almeno nel team, visto che dichiara: «sto facendo tutto il possibile per estrarre ogni decimo dalla macchina, e so che i ragazzi in pista e gli uomini e le donne in fabbrica stanno facendo tutto il possibile per darmi una monoposto in grado di vincere». Due le vittorie di Hamilton, nel 2007 e nel 2010, su un circuito che si adatta bene alle caratteristiche della monoposto di Woking.

    Chi spera di replicare il risultato del 2011 è Jenson Button, emerso dal nubifragio canadese dopo un’infinità di soste ai box, contatti ruota a ruota – Hamilton incluso – e una rimonta al cardiopalma. Ma se Hamilton riesce a galleggiare in questo periodo opaco per la McLaren, Button sembra essersi perso del tutto. I problemi di gomme che lo hanno afflitto nelle ultime gare non dovrebbero essere un problema in Canada. Si è spesso lamentato del sottosterzo Jenson e le caratteristiche del tracciato sull’isola di Notre Dame dovrebbero restituire un week end tranquillo sotto questo punto di vista.

    E’ un dato di fatto che Button quando ha indovinato il week end perfetto si è dimostrato all’altezza di lottare per il vertice, viceversa gli manca quella capacità di improvvisazione che, invece, riesce a esprimere Hamilton.

    «Il prossimo week end sarà importante prendere in mano la macchina nelle qualifiche. Nelle ultime due gare, la Q2 non è andata come volevo, così non importa quanta velocità esprimi in gara, sei sempre compromesso dalle qualifiche, specialmente quando il gruppo è così ristretto. Il mio obiettivo per Montreal è di ottenere una prestazione consistente in qualifiche per costruire da lì la gara».

    Un dettaglio da non sottovalutare: per la prima volta quest’anno si scaricano le vetture dal punto di vista aerodinamico. Il motore conterà in maniera importante, al pari dell’efficienza aerodinamica. Non è difficile attendersi i team motorizzati Mercedes svettare nelle velocità di punta, un ulteriore elemento che potrebbe contribuire a risollevare il morale in McLaren.