GP Canada F1 2012: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dal Gran Premio del Canada 2012

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    GP Canada F1 2012: le Pagelle di Paolo Zermiani

    I migliori del Gran Premio del Canada di Formula 1 2012 sono i tre che salgono sul podio. Dalle Pagelle, però, non spicca sopra agli altri lo scatenato Lewis Hamilton. Qualcosa meglio di lui fanno addirittura Romain Grosjean e, soprattutto, Sergio Perez. Al pilota McLaren spetta un nove pieno. Ma il messicano della Sauber arriva a dieci perché mette nella sua corsa di tutto: una grande rimonta, una parte di battaglia spietata ma senza errori a centro gruppo, un’accorta gestione degli pneumatici ed una tattica perfetta.

    Lewis Hamilton: toro scatenato

    La vittoria stavolta ad Hamilton non gliela toglieva nessuno. Nessuno. Vettel gli facilita la vita facendosi da parte in occasione del primo pit stop. Alonso fa altrettanto non rientrando prima che le sue gomme salutassero la platea di Montreal. Ma il GP del Canada era suo. Scritto nel destino. Voto: 9.

    Romain Grosjean: questa sì!

    E’ passato in sordina un dato di fatto. Hamilton era imbattibile. Vedi sopra. Ma Romain Grosjean è andato vicinissimo al colpaccio. Sul traguardo il suo distacco era di 2,5 secondi. Nelle giornate buone il francese fa davvero paura. Incredibile come riesce a volare fino alla fine nonostante la sua Lotus abbia completato 49 giri con la stessa gomma. Voto: 9+.

    Sergio Perez: piccolo gigante

    Parte quindicesimo e chiude sul podio. E’ fenomenale il fatto che ci arrivi senza nessun aiuto da cause esterne come pioggia o safety car. E’ entusiasmante il modo in cui lotta e sgomita nella parte centrale della gara senza compromettere quanto di buono sta per concretizzarsi. Anche senza il flop di Alonso e Vettel che gli spalancano le porte verso lo champagne, sarebbe stato un gigante. Voto: 10.

    Sebastian Vettel: dov’è la vittoria?

    Stava per realizzare una vaccata tattica in stile Ferrari restando in pista con pneumatici ormai finiti. Corre ai ripari perdendo 15 secondi in totale e ritornando in pista con gomme morbide per otto giri di fuoco nei quali limita i danni. Dov’è, però, la vittoria prenotata dopo la pole position? Voto: 6 e mezzo

    Fernando Alonso: chi troppo vuole

    Nulla stringe. Un secondo posto sarebbe stato ottimo. Fantastico. Eccezionale. Per il campionato. Per il morale. Che senso aveva lanciarsi in una strategia suicida per sperare di agguantare il primo posto. L’occasione fa l’uomo ladro. Si sa. Alonso ha delle responsabilità nella scelta del suo box. Voto: 5.

    Nico Rosberg: chi va piano, arriva piano

    Sposa la politica dei piccoli passi. Buono per una classifica decente. Insufficiente per saltare sul carro dei vincitori. La perla cinese rischia di restare l’unico acuto della sua stagione. A Montreal sgomita ma non spicca Voto: 6 e mezzo .

    Mark Webber: quali alternative?

    Rientra nel traffico, ha un problema al motore. Questo complica il GP del Canada di Webber. La tattica a due soste non lo premia ma Vettel ha confermato che la Red Bull non poteva fare diversamente. Voto: 6.

    Kimi Raikkonen: colpa del differenziale

    Il differenziale lo beffa in qualifica. In gara potrebbe compiere il salto di qualità in stile Perez o Grosjean ma non riesce a sfruttare il potenziale a disposizione causa traffico. Gli manca lo spunto. Kimi è così. Sa farsi amare, quando vuole. Perché, certe volte, però, non vuole? Voto: 5 e mezzo.

    Felipe Massa: l’errore che conferma la regola

    A Monaco avevamo celebrato la sua rinascita. In Canada c’erano tutte le condizioni per considerarlo definitivamente tornato ai suoi livelli migliori. Massa serve sul piatto un errore brutto e grave. Uno sbaglio che non è affatto veniale. E’ obbligo di professionisti del suo calibro non commettere certi scivoloni. Voto: 4.

    Jenson Button: minimizzato, cioè Massizzato!

    Button non c’è più. Non mi stupirei di ritrovarlo normalmente tra i primi già nel prossimo Gran Premio. Come se niente fosse. Ma ad oggi è crisi nera. La cosa peggiore è che lui per primo non riesce a darsi spiegazioni. Voto: 2.

    Michael Schumacher: è complotto!

    Se ci fosse davvero un regista occulto che tira le fila del Circus iridato, dovrebbe spiegarci cosa ha in mente nei confronti di Michael Schumacher. La Mercedes è una vettura più che decente. Rosberg conserva ancora ambizioni da titolo mondiale. Se si guarda a quello che la W03 combina al malcapitato Schumi, si ha l’impressione di trovarci di fronte ad un vero complotto. Non giudicabile.