GP Canada F1 2014: Ferrari guarda gli altri, ennesima debacle

In Ferrari si raccoglie l'ennesimo risultato deludente

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    GP Canada F1 2014: Ferrari guarda gli altri, ennesima debacle

    Il Gran premio del Canada? Una debacle. Senza mezzi termini. Non c’è l’astronave Mercedes davanti a tutti. C’è la lenta Red Bull. Ma non solo. C’è la Williams, vero proiettile sul rettilineo; c’è la Force India, gentile con le gomme e consistente; ma c’è anche una McLaren che era praticamente defunta ieri. Alonso sesto, Raikkonen decimo: dare addosso ai piloti è impossibile. Manca velocità di punta, manca trazione, manca guidabilità. Kimi Raikkonen che si gira per due volte al tornantino deve far pensare, perché non è l’errore del pilota ma una gestione della coppia acerba. «Rimaniamo sempre bloccati dietro agli altri, questo è il problema. Mi sono anche girato e non mi ha aiutato, come nelle prove, e non so perché», dirà Kimi a fine gara.

    E Fernando? Si danna l’anima per 70 giri ma deve guardare prima le Toro Rosso (!), poi praticamente chiunque abbia un Mercedes dietro al sedile. «Eravamo molto lenti soprattutto nella prima parte della gara, nel finale potevamo lottare con loro. E’ un problema quando devi battagliare in gruppo, con poca velocità, hai tutto da perdere. Lavoreremo per migliorare, l’obiettivo è cercare di essere più competitivi, la macchina è migliorata un po’, ma anche gli altri hanno fatto passi avanti. Volevamo recuperare punti alla Red Bull ma non è stata così, loro hanno addirittura vinto». Dove può andare forte questa F14 T? L’impressione è che il progresso del team di Milton Keynes porterà la rossa a essere la terza forza del mondiale, bene che vada, preparandosi alle frequenti incursioni di Williams e Force India quando si dovranno mettere sull’asfalto i cavalli.

    Non nasconde la sorpresa Alonso quando gli si fa notare che la RB10 era quella che nei test faticava ad arrivare in fondo alla pitlane. Il problema sembra stare proprio nella mentalità progettuale: la convinzione sin dal termine della scorsa stagione era che bastasse una macchina affidabile nei primi gran premi per essere competitivi. Si sono trovati spiazzati in Ferrari, con un approccio conservativo più che mai, senza rischiare, senza osare. Allison dovrà portare la mentalità inglese, perché a inseguire e copiare le soluzioni altrui, bene che vada arrivi secondo.

    «E’ stata una sorpresa vederli vincere. Dopo gli ultimi test nessuno poteva dire che sarebbero stati in grado di vincere una gara dopo sei o sette gran premi; tutto può succedere, è una buona motivazione per noi, per metterci anche noi nelle condizioni di vincere», dirà Fernando.

    In Austria difficilmente scopriremo una macchina più competitiva: cavalli, trazione, sono i punti chiave di Zeltweg: quanto basta per un altro week end da dimenticare.