GP Canada F1 2014, motori Renault finalmente al 100%

Dopo un avvio stentato, Renault sfrutterà al massimo i motori turbo in Canada

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    GP Canada F1 2014, motori Renault finalmente al 100%

    E’ più di una sensazione, rasenta la certezza: se la Red Bull non riuscirà a insidiare la Mercedes per il titolo, gran parte delle responsabilità sono da attribuire al motore turbo Renault. Dal Gran premio del Canada valuteremo quali saranno le reali potenzialità del V6 transalpino, finora impiegato in modalità “protetta” per evitare rotture – peraltro avvenute in diverse modalità -, che hanno rallentato il lavoro invernale, nei test. Montreal è il banco di prova più importante, perché tre allunghi da oltre 330 orari diranno quanto gap c’è ancora nei confronti dei V6 Mercedes. «Nelle ultime quattro gare abbiamo introdotto diversi aggiornamenti e completeremo il programma a Montreal, che ci darà la prima opportunità di vedere dove siamo rispetto alla concorrenza», annuncia Remi Taffin, capo delle operazioni in pista di Renault Sport. Guarda anche:

    Certo, i problemi di affidabilità non sembrano pienamente alle spalle, basta chiedere a Vettel per conferme. «I nuovi componenti al debutto in Canada sono stati progettati anzitutto per dare maggior affidabilità, mentre nelle gare precedenti abbiamo aggiornato il software per migliorare la guidabilità e la gestione dell’energia. Inoltre, sono stati studiati i motivi delle rotture a Monaco e abbiamo preso misure per garantire il non ripetersi [in futuro]. In particolare, quello di Vettel, che è riconducibile a un problema meccanico con l’MGU-H (il motogeneratore attivato dai gas di scarico; ndr). Il componente in questione è stato rivisto reso più robusto. I problemi allo scarico sulle Toro Rosso li abbiamo anche analizzati e abbiamo compreso meglio l’intero funzionamento della linea di scarico». [sondaggio id="443"]

    Così come per la Ferrari, anche in Red Bull potrebbero ritrovarsi nonostante i miglioramenti apportati alla power unit alle spalle di team come Williams e Force India, che dalla loro potranno sfruttare le carte offerte dalla motorizzazione Mercedes. «Anche se siamo consapevoli quanto la competizione sia forte, andiamo a Montreal con un quadro ottimistico, cercando come sempre di fare il massimo per vincere. Realisticamente dobbiamo restare umili, sarà un buon test per capire quanto abbiamo migliorato dopo un inverno di test difficoltoso e quanto lavoro ancora c’è da fare».

    Fabiano Polimeni

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