GP Cina F1 2013, qualifiche: penalità per Webber, partirà in ultima posizione [FOTO]

La Red Bull di Mark Webber partirà in ultima posizione nel Gran Premio di Cina 2013

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    GP Cina F1 2013, qualifiche: penalità per Webber, partirà in ultima posizione [FOTO]

    Abu Dhabi non ha insegnato nulla evidentemente. Allora toccò a Sebastian Vettel venir retrocesso in ultima posizione dopo che la Red Bull si era fermata nel giro di rientro al termine delle qualifiche. Stessa sorte toccherà a Mark Webber, fermatosi nella Q2 del Gran Premio di Cina 2013.

    Via radio era stato imposto all’australiano di risparmiare benzina e parcheggiare la monoposto, procedura seguita alla lettera. Ma non è bastato.

    In fase di verifica, infatti, i commissari non sono riusciti a prelevare la quantità minima di carburante dalla macchina, con la conseguente penalizzazione e l’arretramento in fondo alla griglia.

    I commenti a caldo di Webber avevano indicato un problema di pressione con la pompa del carburante che, a questo punto, sembra siano più dei calcoli errati con il relativo mancato pescaggio. Nel documento della Fia si legge, infatti: «il team ha ammesso di non aver rifornito carburante a sufficienza sulla macchina. Appena 150 millilitri erano a bordo, il che è insufficiente per fornire il campione di un litro». Come dire, se andasse dal benzinaio sotto casa sarebbero 27 centesimi o poco più.

    Inutile dire che iniziano le polemiche, con la stampa inglese a cavalcare l’onda avanzando una “cospirazione” contro Webber. Senza esser per forza complottisti, c’è da chiedersi quale fosse la necessità di caricare così poco carburante già in Q2. La seconda ipotesi è legata a un errore nelle procedure di rabbocco.

    Chris Horner conferma questa seconda tesi, spiegando come «nella Q2 la quantità di benzina che doveva essere caricata in macchina non è stata immessa completamente a causa di un errore con il sistema di rifornimento, che avrebbe dovuto rifornire 3 kg di benzina. Il dispositivo di rabbocco è stato messo immediatamente sotto osservazione per ulteriori indagini».