GP Corea F1 2013, pazza Safety Car! Vettel:”Ho lottato con le gomme”

Una pazza Safety Car ha creato scompiglio nel Gran Premio di Corea 2013 di Formula 1 ma non c'è stato nulla da fare per mettere in crisi Sebastian Vettel! Il pilota della Red Bull, alla fine, per sua stessa ammissione, è stato persino aiutato dal doppio ingresso della vettura di sicurezza

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    GP Corea F1 2013, pazza Safety Car! Vettel:”Ho lottato con le gomme”

    C’ha provato una pazza Safety Car a creare qualche scompiglio nel Gran Premio di Corea 2013 di Formula 1 ma non c’è stato nulla da fare per mettere in crisi Sebastian Vettel! Il pilota della Red Bull, alla fine, per sua stessa ammissione, è stato persino aiutato dal doppio ingresso della vettura di sicurezza sebbene la Jeep dei pompieri abbia rappresentato un momento di estremo pericolo! “Non è stato grandioso, dopo il vantaggio accumulato, dover ripartire dietro alla safety car. Avevamo un buon margine. Comunque è stato positivo che sia venuta fuori quando eravamo a poche curve dalla pit lane. Questa situazione ci ha anche aiutato ad arrivare meglio in fondo visto che c’erano dei problemi con la gestione degli pneumatici e sembrava che la Lotus fosse più forte sotto questo punto di vista”, ha dichiarato il tedesco a fine gara.

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    Vettel: “Gomme anteriori un problema”

    “Le Lotue erano molte competitive e forse gestivano le gomme meglio di noi - ha proseguito Sebastian Vettelle anteriori sono messe a dura prova anche perché accusano dopo un po’ di giri del graining che successivamente tende a sparire. E positivo che ci sia il team che ti avvisa e ti consiglia come gestire la cosa. Se poi hai un bloccaggio pesante possono esserci brutte conseguenze come una foratura. Eravamo un po preoccupati anche se sapevamo di essere in controllo”.

    Vettel e la Red Bull non parlano ancora del titolo

    “Ci son alcune gare da fare e ancora molti punti da mettere a segno. Se fossi un matematico direi che il nostro margine è inferiore rispetto ai punti a disposizione - ha spiegato Vettel a Sky commentando la marcia di avvicinamento al titolo mondiale 2013 di Formula 1 (qui trovi le classifiche) - Comunque non vorrei cambiare la mia posizione con nessuno ovviamente. Noi ci concentriamo solo su quello che accade in questo momento e non guardiamo troppo avanti. Sarebbe speciale vincere il titolo a Suzuka ma non ne voglio parlare perché non è questo il nostro obiettivo per il prossimo fine settimana. Penso che la prossima pista in Giappone sia la più bella del mondo. Ci sono grandi fans della Formula 1 e ci godremo il weekend alla grande.” Anche Horner glissa a suo modo l’argomento:“Il segreto del nostro successo sono le persone che lavorano dietro le quinte. E’ una combinazione dello sforzo di tantissime persone che lavorano per ottenere questi successi. Siamo in una buona posizione, ma continuo a fare il conto alla rovescia visto che abbiamo 125 ancora a disposizione. Solo se in Giappone tra una settimana Alonso non va a punti e noi vinciamo,allora saremo già campioni…”

    Lotus: lotta in famiglia!

    La Lotus è stata forte ma non abbastanza. La vera lotta non è stata contro Vettel ma tra i propri piloti. Emblematico, in tal senso, il fatto che sia stato persino Boullier a spronare Grosjean. Raikkonen, ormai, vive da separato in casa! “Ho recuperato alcune posizioni andando forte all’inizio nel primo rettilineo ma poi sono rimasto un po’ bloccato nel traffico ed ho deciso di anticipare il pit stop – ha detto il finlandese – la Safety Car ci ha aiutato ma penso che sarei comunque salito sul podio. Credo che Romain abbia fatto un piccolo errore alla ripartenza e allora ho provato a passarlo. Mi è andata bene anche perché non poteva più usare il DRS in quel momento per via delle bandiere gialle. Questo risultato è stato buono ma non l’ideale.” Grosjean ammette di aver commesso un errore fatale per il secondo posto raggiunto dopo una bella partenza:“Ho usato bene il Kers per superare Lewis all’inizio. Dopo la Safety Car è stato duro tenere il passo e siamo stati vicini a Vettel per mettergli pressione ma lui era superiore. Poi alla ripartenza ci siamo riavvicinati a lui ma purtroppo Kimi ha approfittato di un mio errore per passarmi.”