GP d’Italia F1 2008: il pronostico

pronostico formula 1 per il gran premio d'italia a monza

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    Pronostico quanto mai facile per questo Gran Premio d’Italia. Dire chi vincerà è semplicemente impossibile! Ci sono dei nomi, però, dai quali guardarsi: sono i volponi dell’asfalto allagato come Vettel, Kovalainen e Webber i quali, se ritrovassero in gara le stesse condizioni delle qualifiche, potrebbero dire la loro alla grande. Peccato, però, che il tempo volga al bello…

    VETTEL. Grande gioia, grandi emozioni. Grande convinzione che questa pole position non sia un punto d’arrivo ma la miglior posizione di partenza possibile per fare una gara da protagonista. Chiedergli la vittoria non sembra troppo.“E’ stato un sogno – ammette il tedeschino che ha impiegato solo 21 anni, 2 mesi e 11 giorni per realizzarlo – sapevo che in condizioni di bagnato avrei potuto fare bene ma la pole è davvero il massimo. Il segreto? La nostra macchina si è sempre comportata bene e poi ho trovato il giro giusto. Spero di fare altrettanto bene domani”

    KOVALAINEN. Ho pubblicato il video della sua grande gara a Fuji nel 2007. In quel diluvio trovammo ai primi posti anche Webber e Vettel prima che i due si eliminassero nella discussa manovra di Hamilton dietro la safety car. Il finlandese, a differenza degli altri colleghi scalmanati, ha il mezzo giusto per primeggiare anche in condizioni intermedie o di asciutto. Pochi scherzi. Resta lui, quindi, il favorito d’obbligo soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi del meteo.

    WEBBER. Nella mischia ci mettiamo dentro anche l’australiano. Ha il piede pesante ed il giusto opportunismo. Certe volte resta vittimo della sfiga ma stavolta il vento potrebbe aver preso un’altra direzione. Certamente tra i primi tre è il meno quotato.

    MASSA. Hamilton non muore mai. Anche dalla quindicesimo posizione fa paura ed il pilota di San Paolo non ha nessun motivo per festeggiare:“Sono stato anche fortunato perché la pista era pericolosissima. In ogni momento rischiavo l’acquaplaining. Per poco sono riuscito a qualificarmi per il Q3 e sono finito davanti ai miei rivali. Domani spero di guadagnare dei punti su di loro, ma sarà dura per tutti”. Era lecito aspettarsi qualcosa in più dal ferrarista che, dalla sesta posizione, pur se molto più avanti, sarà – al pari del suo rivale per il titolo – in piena bagarre sin dal via. Questo ritardo può avere varie cause: la sua F2008 ha un assetto intermedio e non spregiudicatamente da bagnato come quelli che lo precedono. Forse il brasiliano ha un carico di carburante extralarge che lo metterà nelle condizioni di controllare la gara con grande calma e autorevolezza, potendo studiare al meglio quando eventualmente rientrare a cambiare le gomme senza essere condizionato da soste “forzate”. Resta, però, un dato di fatto. Dando per scontato che lo stato di forma della McLaren è quello espresso da Kovalainen, sembra chiaro che non gli basteranno 9 posizioni in griglia in più per sentirsi al sicuro dalla rimonta di un impavido e spregiudicato Hamilton.

    HAMILTON E RAIKKONEN. L’inglese è quindicesimo per colpe non del tutto sue. Che le condizioni della pista peggiorassero era prevedibile fino ad un certo punto. Mettere le intermedie è parso un azzardo inutile. Se il pieno di benzina è per Massa un’ipotesi, per lui è una certezza. In una gara dove conteranno doti di guida da funambolo e fortuna per eventuali safety car nonché per mutevoli condizioni della pista che dovrebbe andare verso l’asciutto, la dote con la quale si schiererà in griglia di partenza è un qualcosa molto più prezioso di quanto non possa sembrare. “Domani è un altro giorno – spiega fiducioso il leader del mondiale – la nostra macchina va bene in tutte le condizioni e quello che è successo è solo frutto di una serie sfortunata di coincidenze. Il vero valore della nostra macchina l’ha dimostrato Kovalainen”. Se c’è un GP dove partire 15° non era un grave handicap è proprio quello di Monza, anno 2008. Con Raikkonen si ripeterà il duello di Spa in condizioni probabilmente simili. Diverse, semmai, sembrano le prestazioni delle vetture ma dopo il pepe messo proprio da Hamilton nel duello tra i due, c’è da scommettere che ci divertiremo. Non diamoli, quindi, per spacciati. Né per la vittoria della gara. Nè per il campionato. Tutto potrà succdere. Veramente tutto. Compreso il ritrovarci, dopo la bandiera a scacchi, un Raikkonen abbacchiato e distratto, di nuovo a ridosso di quegli altri due.