GP degli USA: Alonso, Massa, Raikkonen… Hamilton li ammazza tutti?

gp degli usa f1 2007, hamilton ad un momento decisivo sentirà la pressione di massa alonso e raikkonen? E la Ferrari, riuscirà a recuperare sulla mclaren?

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    GP degli USA: Alonso, Massa, Raikkonen… Hamilton li ammazza tutti?

    E’ una polveriera di tensioni lo stato in cui versa la Formula 1 in questo momento.

    Il GP degli Usa potrebbe essere la miccia. I tempi sembrano ormai maturi affinché qualcosa di grosso succeda.

    Fernando Alonso è in crisi di nervi, la Ferrari è in crisi di prestazioni, kimi Raikkonen e Felipe Massa sono in caduta libera. L’unico sulla nuvoletta è Lewis Hamilton, ma anche lui è di fronte ad un bivio.

    Partiamo prorio da Hamilton. Il giovanotto ha preso molti applausi da tutti, ma ai suoi colleghi, amici, sfidanti comincia a stare sulle scatole quel modo sorridente con il quale tutto gli riesce bene. Se, come in Canada, ci si mette pure un po’ di fortuna ad aiutarlo… allora è lui il primo bersaglio da abbattere.

    La lotta, fino a che non saranno impugnate le armi della pista, resta ovviamente solo psicologica. Ma è proprio il terreno della testa quello dove ancora Alonso, Raikkonen e Massa sperano di potersi far valere.

    Semplifichiamola così. Visto che in quanto a prestazioni non sembra esserci circuito nel quale Hamilton non vada forte, i suoi sfidanti sperano di coglierlo in castagna mettendogli pressione.

    L’elemento di novità che potrebbe giocare a loro vantaggio è il seguente: per la prima volta da inizio stagione, Hamilton è diventato il favorito numero 1 per la conquista del mondiale. Per la prima volta si trova in fuga solitaria nel campionato.

    Quello in cui sperano gli altri è una sindroma da “braccino”.

    E’ questo il bivio di fronte ad Hamilton: farsi prendere dall’emozione e scendere tra gli umani oppure proseguire a volare come un alieno?

    Tra i candidati allo sgambetto c’è in pole position ovviamente Fernando Alonso. A patto che ci metta la stessa cattiveria del Canada, ma con un po’ meno nervosismo. Altrimenti, sarà lui il primo a schiantare.

    Lo spagnolo, oltretutto, si è preso da Hamilton pure una frecciata niente male. L’ultimo arrivato in F1 si è permesso di dirgli, in sostanza, “ma di che ti lamenti? Forse non sei abituato ad avere in casa un avversario forte quanto te? Be’ mi spiace, ma queste sono le corse. Hai già vinto 2 mondiali senza avversari, ma ora che ci sono io è cambiata la storia. Se vuoi vincere ancora, devi meritartelo!”. Meritarselo. E’ proprio quello che vuole dimostrare l’uomo col numero 1 sulla macchina.

    Sul fronte Ferrari la situazione, se possibile, è persino peggiore. Ai problemi dei due piloti ci si aggiunge quello della macchina. La F2007 non si è evoluta quanto la MP4-22. Questo è un dato di fatto.

    Felipe Massa si è beccato una tiratina d’orecchie persino da Jean Todt. In realtà Massa è l’unico che sta semplicemente facendo il suo. Il problema sorge solo quando lo si sopravvaluta e si pensa che sia uno “Schumacher”. Il problema resta, però, quando è lui il primo a credersi prima donna. E se i risultati non vengono, c’è da guardarsi altrove. In fretta.

    Guardarsi altrove, per la Ferrari, vuol dire bussare a casa di Kimi Raikkonen. Considerando pure le difficoltà di adattamento, Kimi è in linea con le prestazioni di Massa. Questo vuol dire comunque che è lui il pilota buono tra i due. Peccato che i problemi del finlandese siano tanti e, una volta sommati a quelli della macchina, si arrivi ad un pacchetto non sufficientemente competitivo.

    L’aria è tesa. Lo ripeto. In McLaren c’è in corso una guerra fredda, pronta a scaldarsi alla prima occasione. In Ferrari, congelata invece la guerra tra i due piloti, c’è bisogno di non lasciare ulteriore campo al nemico. Il rischio è quello di doversi arrendere molto prima del tempo.