GP degli USA, le pagelle: Hamilton perfetto! Alonso ritrovato. Raikkonen rinato?

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    GP degli USA, le pagelle: Hamilton perfetto! Alonso ritrovato. Raikkonen rinato?

    Lewis Hamilton. Quando si dice un weekend perfetto. Ecco una vittoria che gli è degna. Lavora nascosto nelle libere e poi in qualifica piazza la zampata decisiva. Non è il giro in meno di benzina che aveva nel serbatotio a fare la differenza. E’ proprio il piede. In gara poi controlla bene e, ciliegina sulla torta, dà una lezione di staccata proprio a Fernando Alonso nell’unico momento in cui lo spagnolo prova a mettere il muso davanti. Voto 10. stavolta ci sta.

    Fernando Alonso. Ritorna quello dei “vecchi tempi”. E’ quello che considera la seconda posizione come una vittoria e se la prende con soddisfazione. Non sbaglia nulla, cerca di fare ciò chepuò e alla fine applaude ad Hamilton che, bravo in gara quanto lui, lo batte in qualifica e conquista due punti in più. Voto 9. Perché fa comunque una gara da campione del mondo.

    Felipe Massa. Il giro più veloce di Raikkonen fa capire che dalla F2007 si poteva spremere qualcosa di più. Lui non ci riesce. Nel finale viene messo sotto pressione e sbaglia pure. Era un pilota incostante, ora trova regolarità ma plafonandosi su livelli bassissimi. Voto 4. Questa gara lo deve consacrare seconda guida.

    Kimi Raikkonen. D’accordo parte male. Ma un po’ per colpa delle gomme, un po’ per casualità e un po’ per colpa per quel sistema di partenza che ancora non lo capisce a fondo. Nonostante ciò fa una bella gara in rimonta e neanche qualche carrozzone che lo rallenta gli impedisce di far paura a Massa. Il giro veloce dimostra anche che il ragazzo non si è dimenticato come si fa ad andare forte. Rinato o fuoco di paglia? Voto 7+

    Heikki Kovalainen. Una gara robusta la sua. Bella partenza e buona conduzione. Poco altro da aggiungere. Voto 8.

    Jarno Trulli. Possibile che nessuno si accorga di lui? Ecco un caso di quelli in cui la fortuna non ti arriva se non te la cerchi. Lotta per tutto il Gran Premio e porta una Toyota in zona miracolo. Voto 9

    Mark Webber. Finalmente a punti. Una volta tanto è lui a sfruttare le disgrazie altrui. Voto 6,5

    Sebastian Vettel. Hamilton ci aveva abituato a vedere dei giovanotti che corrono come veterani. Vettel ha 19 anni e li dimostra tutti. Nonostante i propositi della vigilia, pasticcia alla partenza. Poi però sale regolare e si becca pure un punto. Non stupisce ma non delude neanche. Come inizio ci può stare. Voto 6+

    Giancarlo Fisichella. Il dilemma è se perdonarlo oppure no per quell’errore al secondo giro. Uno sbaglio del genere fatto da un pilota della sua esperienza e che partiva, per giunta, con l’obiettivo di arrivare in fondo stando lontano dai guai, basterebbe per appiccicare un 3 in pagella e chiudere qui il discorso. Se non lo perdoneranno alla Renault, però, lo dobbiamo fare noi per lo spettacolo che esprime nella sua (inutile) rimonta. Voto 5,5. La sufficienza, però, non c’è.

    Nico Rosberg. I piloti più frustrati del Circus, dai tempi di Raikkonen alla McLaren in poi, sono quelli della Williams. Non si è capito come mai, ma se c’è una macchina che si rompe tra quelle dei team di Grove, è sempre quella in zona punti. Per mandare giù quest’altro boccone amaro, Rosberg si è iscritto ad un corso di meditazione Zen. Voto 7,5 a lui.

    Nick Heidfeld. Tutto in un giorno. Con una regolarità strabiliante ed anche una discreta affidabilità, Nick Heidfeld era riuscito a tenere addirittura il passo dei migliori e tavolta a stargli davanti. Ad Indy, invece, sbaglia lui e “sbaglia” la macchina. Voto 5.