GP del Belgio, piloti Ferrari al contrario

commento Ferrari dopo il gran premio del belgio edizione 2008 che ha visto felipe massa vincere a tavolino mentre kimi raikkonen dopo una grande gara esce di pista al penultimo giro nel duello con hamilton

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    Kimi Massa batte Felipe Raikkonen. Nessun errore. Avete letto bene. Per quello che si è visto nel Gran Premio del Belgio 2008, andrebbero ribattezzati così i piloti Ferrari.

    MOLTO KIMI, POCO MASSA. Massa fa il Kimi della situazione. Almeno da dopo il primo giro perché al sabato, invece, era andato sui suoi standard. Si assopisce sulla terza posizione. Come successo altre volte al compagno, però, pur non brillando riesce lo stesso a portare a casa punti buoni che da 6 diventano 8 e poi addirittura 10. “In partenza sono stato troppo cauto e quando mi sono trovato terzo ho subito capito che difficilmente avrei potuto recuperare”. Il brasiliano commenta la sua gara senza fare alcun cenno alla vittoria regalata:“Ho cercato, quindi, solo di gestire la situazione rischiando il meno possibile ed ho proseguito così anche quando ha iniziato a piovere perché vedevo cosa succedeva davanti a me. La macchina non era bilanciata al meglio e non potevo fare di più”. Studia da ragioniere Massa e ci mette dentro un po’ di sana esperienza alla Alonso. Morale della favola: anche se non convince, vince. Anche se lascia scettici, diventa il cavallo su cui puntare. E se a Maranello hanno rischiato in passato di vincere con Eddie Irvine, possono provarci anche con questo Felipe. A meno che non si debba ammettere che Hamilton valga più di Hakkinen. Ma questa è un’altra storia…

    POCO RAIKKONEN, MOLTO FELIPE. Felipe semmai solo di nome, non di fatto. Ovviamente. Raikkonen relega il compagno nelle retrovie e si mette in caccia di Hamilton. L’inglese sbaglia lui lo infila e controlla la corsa a suon di giri veloci. Poi sul bagnato fa naufragio, si gira, si infanga, Lotta. Sbaglia. Sbatte. Esce col muso lungo da sfigato. Da secondo. Ed il verdetto dei giudici a fine gara non fa che rendere ancora più amaro l’esito di questo suo GP del Belgio. ?Ero venuto qui per vincere e ci sono andato vicino - ammette il finlandese – Negli ultimi giri le condizioni dell?asfalto erano molto critiche e, purtroppo, sono andato largo ad un certo punto e, quando ho provato a rientrare in pista, mi sono girato e sono finito contro il muro”. “E’ un peccato - prosegue il numero 1 del Cavallino – perché la macchina andava bene e fino a quel momento non avevo sbagliato nulla anche se con le gomme più dure tutto era più difficile per me. Ora sono due gare che non prende punti e la situazione è diventata difficile. Io, però, non sono uno che molla la presa tanto facilmente…”