GP del Brasile: diamo i numeri

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    GP del Brasile: diamo i numeri

    Felipe Massa. Chiude l’annata mostrando numeri da far impallidire persino Raikkonen che il prossimo anno dovrà dividerci il box. Corre da vero campione. Freddo e sicuro non compie neanche una sbavatura. Ad un certo punto deve persino rallentare per non doppiare Schumacher.

    Voto 10, perché ora in Brasile hanno trovato un nuovo idolo.

    Fernando Alonso. E’ sempre il solito pezzo di fenomeno. Va al minimo per non rischiare niente e finisce comunque secondo. E poi qualcuno si stupisce che sia diventato campione del mondo?

    Voto 9, perché poteva anche arrivare ottavo e invece grazie a lui la Renault vince il titolo costruttori.

    Jenson Button. E’ giusto che ci sia anche lui sul podio dell’ultima gara della stagione. Parte insieme alle Toro Rosso e le Super Aguri ma rimonta… e come se rimonta!

    Voto 8,5 perché abbiamo trovato un altro osso duro da tener d’occhio.

    Michael Schumacher. Gli va tutto veramente storto ma lui corre per divertirsi e tira fuori un’altra corsa densa di emozioni. Qualche sorpasso gli viene regalato. Ma gente come Fisichella e Raikkonen non fanno sconti e lui se li beve in pochi giri.

    Voto 9 per averci creduto comunque… fino in fondo.

    Kimi Raikkonen. Vuole davvero finire in bellezza la sua esperienza con il team di Dennis. Per questo non fa sconti neanche a Schumacher. I quinto posto è sicuramente il massimo per lui.

    Voto 7 perché porta la McLaren dove solo lui è in grado.

    Giancarlo Fisichella. Ma non doveva tentare di contrastare la Ferrari per il campionato costruttori? Fosse stato per lui lo avrebbero perso. Grazie a lui, invece, lo vincono! Senza quella speronata a Schumi, infatti, chi li avrebbe più riviste le rosse?

    Voto 4 perché non entra mai in gara, nonostante potesse e dovesse.

    Rubens Barrichello. Sai che novità. Anche quest’anno per lui la gara di casa è amara. Stavolta, però non è tanto per la sua gara: ad arrivare settimo c’è abituato. Non è abituato a vedere, invece, un brasiliano vincere lì con la Ferrari… dato che lui non c’era mai riuscito!

    Voto 6 meno perché comunque arriva a punti.

    Pedro De La Rosa. Ad un certo punto è secondo, ma solo perché parte con il doppio della benzina degli altri. Deve fare i conti con l’usura degli pneumatici e conclude ottavo.

    Voto 6 perché anche stavolta fa il compitino. Ora, però, largo al giovane!

    Robert Kubica. Lotta con Heidfeld e cerca di stare nei punti. Poi piano piano la sua macchina perde di competitività.

    Voto 6,5 perché è già affidabile.

    Takuma Sato. Arriva nei 10. Un’impresa se si pensa a cos’era la Super Aguri solo sei mesi fa. Bravo Sato!

    Voto 7+ perché dimostra di non essere solo un kamikaze!

    Nico Rosberg. Se la vede brutta in quell’incidente. Anche stavolta avrà imparato qualcosa. Ora però il campionato d’esordio è finito e non ha più scuse. Deve cominciare ad andare senza sbagliare. Tanti giovanotti di belle speranze come lui già lo fanno.

    Voto 5 perché non è mai buona cosa buttare fuori il compagno di team.

    Nick Heidfeld Fa l’autoscontro un po’ con tutti. Alla fine con la sua BMW sbriciolata qua e là va fuori definitivamente.

    Voto 6+ perché prendere botte qua e là vuol dire aver lottato!

    David Coulthard. Qualifica disastrosa e gara da dimenticare. Si ritira, per giunta, per colpa del cambio. Ma forse è stato meglio così.

    Voto 5 meno perché da quando gli hanno rinnovato il contratto ha smesso di correre.

    Jarno Trulli. Come al solito, quando la macchina va forte e lui può stare davanti non arriva in fondo. Un degno finale per una stagione letteralmente buttata via.

    Voto 7,5 perché non perde occasione per dimostrare il suo talento, ma perde occasioni per sfruttarlo!