GP del Canada, i ritirati: per Massa prima c’è rabbia e poi preoccupazione…

gp canada f1, dichiarazioni piloti ritirati e squalificati

da , il

    GP del Canada, i ritirati: per Massa prima c’è rabbia e poi preoccupazione…

    Felipe Massa:“Io non ho fatto niente di male e trovo che la mia squalifica sia non solo assurda, ma proprio sbagliata. Ma cosa dovevo fare? Eravamo in regime di Safety car, io come tanti altri sono rientrato a far rifornimento e poi sono ripartito. Quel semaforo rosso per cui sia io sia Fisichella siamo stati squalificati non l’ho neanche visto. Ma che senso ha? Dobbiamo stare lì fermi mentre è in corso la gara? E’ un vero peccato quello che e’ successo in occasione del pit-stop. Anche se la safety-car non ci aveva favorito, stavo facendo una buona gara e avrei potuto portare a casa dei punti importanti per il campionato. E invece… E’ vero che oggi la McLaren andava molto forte ma il nostro non e’ il risultato che dovevamo avere: potevo finire sul podio. Il campionato e’ ancora lungo ed apertissimo: dobbiamo lavorare per migliorare il livello della nostra prestazione. Sono felice che Kubica, che e’ un amico, non abbia riportato seri danni dal suo incidente: e’ quasi un miracolo.”

    Giancarlo Fisichella:“Stavo disputando una buona corsa, ma poi la giornata si e’ conclusa nel peggiore dei modi. Il podio era alla mia portata e sono deluso per aver mancato questa occasione. Per quanto riguarda l’episodio ai box, ero solo concentrato sulla mia posizione e non ho visto la luce rossa. Un aspetto positivo e’ stato senza dubbio la competitivita’ della macchina e questo ci fa ben sperare per il prossimo weekend a Indy.”

    Tonio Liuzzi:“La gara non e’ finita nel modo in cui avrei voluto. Dopo l’incidente di Kubica, si erano incastrati alcuni detriti sotto la macchina e pensavo di dovermi ritirare. Era un po’ come fare uno slalom per evitare i detriti in pista, ma ho potuto continuare e sembrava tutto a posto. Purtroppo affrontando l’ultima chicane ho scavalcato il cordolo, e sono finito contro il muro…fine della gara”.

    Jarno Trulli :“Una corsa molto difficile per me. L’inizio e’ stato nella norma, ma ero a corto di aderenza e non riuscivo a tenere il passo, specialmente verso la fine dello stint. Dopo la prima sosta, Robert mi ha urtato da dietro e si e’ schiantato. Non mi ero mosso dalla mia linea, ma quando ho visto la vettura piroettare mi sono molto preoccupato. Quando si vede un collega avere un incidente cosi’ importante, e si e’ colpiti nella parte posteriore, non e’ una sensazione piacevole. In quella fase molte cose hanno attraversato la mia mente, fino a quando non ho saputo che stava bene. Come conseguenza ho avuto uno sgonfiamento del pneumatico e quindi mi sono dovuto fermare ancora, non sapendo piu’ in che posizione mi trovassi di fatto. Alla fine, quando mi sono fermato per l’ultima volta, sono stato attaccato a sorpresa e sono scivolato all’ultimo posto. Quando ho spinto per recuperare ho perso il controllo della vettura e sono andato a muro. Tuttavia, dopo un giorno come questo, la corsa non puo’ importare piu’ di tanto”.