GP del Giappone, previsioni dei piloti: Raikkonen snobba il simulatore di Massa

GP del Giappone, previsioni dei piloti: Raikkonen snobba il simulatore di Massa

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    GP del Giappone, previsioni dei piloti: Raikkonen snobba il simulatore di Massa

    Nessuno dei fantastici 4 ha rinunciato a dire la sua sul circuito del Monte Fuji dove da domani notte andrà in scena il terz’ultimo appuntamento di questo mondiale 2007. Leggiamo, allora, le dichiarazioni di Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Felipe Massa. In rigoroso ordine di classifica.

    Non entrano troppo nello specifico i piloti McLaren. Lewis Hamilton fa sapere che “non ho mai visto finora il Fuji Speedway, ma sono sicuro che sara’ una gran pista su cui correre. Spero che ci sia qualche opportunita’ di sorpasso grazie al rettilineo principale molto lungo”.

    “Devo dire - prosegue l’anglocaraibico – che ero un po’ deluso di non poter correre a Suzuka perche’ tutti ne erano entusiasti ma in questa stagione e’ stato davvero divertente andare su piste nuove e impararle. E’ una nuova sfida quindi non vedo l’ora”.

    Anche Fernando Alonso resta piuttosto abbottonato, pur prevedendo una gran lotta a 4:“SI tratta di una pista nuova per tutti i team, quindi siamo tutti nella stessa posizione per quanto riguarda la conoscenza del circuito. Sara’ una sfida trovare il set-up ottimale per le vetture a causa del rettilineo principale molto lungo e del resto della pista molto piu’ lento. Non siamo in condizione di fare pronostici, ma sono sicuro che il campionato continuera’ ad essere una lotta tra tutti e quattro i piloti. La Ferrari e’ stata forte a Spa, noi siamo stati forti a Monza. Ora faremo di tutto affinche’ accada di nuovo in Giappone”.

    Sul fronte Ferrari, invece, la nota divertente da registrare riguarda il discusso simulatore, tornato sulla bocca di tutti alla vigilia di un appuntamento come questo, su un tracciato sconosciuto. Con il suo solito stile distaccato, Kimi Raikkonen ammette apertamente di non essersi mai interessato a questo genere di aiuti tecnologici, lui si affida solo al talento:“So che diversi piloti si sono preparati per questa gara usando i simulatori ma, ad essere sinceri, non è una cosa che fa per me: non ho mai giocato con la Playstation né usato i simulatori intensivamente e non è che la mia prestazione ne sia stata penalizzata! Affronterò questa corsa come ho fatto con quelle che l’hanno preceduta, vale a dire con l’obiettivo di vincere: del resto, siamo gli inseguitori e non possiamo avere altro risultato su cui puntare. Sin da quando ero più giovane sono sempre stato in grado di conoscere una nuova pista molto in fretta e questa caratteristica non è mutata da quando sono in Formula 1. Difficile oggi dire chi avrà un vantaggio. Il duo McLaren è ancora in testa con un buon margine e non vuole certo perderlo con uno stupido errore: io non ho nulla da perdere, sono loro che devono essere più prudenti.”

    Discorso diametralmente opposto per Felipe Massa. Il brasiliano, da bravo studente modello, è andato a lezione ed ha preso appunti a Maranello su come affrontare al meglio le insidie giapponesi::“Come penso molti altri piloti, ho utilizzato il simulatore che abbiamo a disposizione in azienda per prendere confidenza con le caratteristiche del circuito del Fuji. Ho trascorso l’intera giornata di martedì scorso al simulatore. A questo punto conosco un minimo dove si trovano le curve e mi sono fatto un’idea generale del circuito e delle sue traiettorie ideali. Ciò significa che quando inizieranno le prove libere del venerdì, avrò maggiore familiarità con la pista e per lo meno avrò una vaga idea della conformazione delle curve! Penso che la giornata di studio del tracciato sia stata molto utile. In Ferrari stiamo ancora lavorando molto allo sviluppo del nostro simulatore, dato che non siamo ancora arrivati ai risultati che vorremmo ottenere dal suo utilizzo. Stiamo lavorando molto per migliorarlo, ma farlo funzionare al massimo delle possibilità richiederà un po’ più di tempo. Comunque, in una situazione come quella che ci attende questo weekend, in cui non conosciamo per nulla la pista, è di certo uno strumento estremamente utile”.