GP d’Italia, una lotteria tipo Monaco: pericolo “trenini” e strategia vincente ad una sosta

Luca Baldisserri della Ferrari prevede un GP d'Italia a Monza con difficili sorpassi e strategia vincente ad una sosta

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    GP d’Italia, una lotteria tipo Monaco: pericolo “trenini” e strategia vincente ad una sosta

    Proviamo a lasciare da parte la vicenda spy-story e proviamo a parlare di Formula 1 per davvero.

    Prendiamo spunto dalle preziose indicazioni di Luca Baldisserri della Ferrari per ipotizzare quale sarà lo scenario del prossimo Gran Premio d’Italia.

    Citiamo e riportiamo le dichiarazioni del responsabile degli ingegneri perché sono molto interessanti oltre che assolutamente condivisibili ed in linea con le nostre opinioni.

    Nonostante sia l’esatto opposto di Montecarlo o l’Hungaroring, a Monza è possibile, anzi praticamente sicuro, che si creeranno dei “trenini” di vetture con grosse difficoltà di sorpasso. Andando costantemente ad alta velocità diventa difficile trovare il pertugio giusto per il sorpasso. Con vetture molto scariche e instabili, poi, si ha ancor di più il disturbo da parte di chi precede.

    “Qui si raggiungono alte velocità - ha spiegato Baldisserri – ma le prestazioni delle vetture sono tra loro similari e il fattore aerodinamico penalizza comunque le possibilità di sorpasso. Le uniche possibilità sono date dal fatto che chi ti precede possa commettere un errore in ingresso della Parabolica o della seconda di Lesmo, altrimenti è molto difficile, al punto che anche a Monza si rischia di vedere “trenini” modello Ungheria”.

    Qualche piccola differenza rispetto a Budapest c’è, ma non ci si può fare troppe illusioni:“A Monza, ovviamente, il fatto di avere una vettura nettamente più performante ti consente almeno di sbarazzarti dei concorrenti più lenti, ma poco di più. Insomma: se commetti un errore in qualifica e parti indietro, anche qui è difficile pensare di poter guadagnare molte posizione al termine della gara.”

    Detto che in pista non si sorpassa, tutta la gara sarà decisa sabato in qualifica e domenica con la strategia. Anche su questo fronte il tecnico Ferrari sembra avere le idee chiare:“Con la riduzione della velocità in corsia box, la penalizzazione dettata dal fatto di effettuare una sosta supplementare è elevata. Così non vedremo molti pit stop: tre soste, per esempio, non credo siano un’opzione praticabile da nessuno. L’unica incognita può essere data dall’eventuale ingresso della Safety Car in pista, cosa che date le caratteristiche del tracciato è abbastanza probabile. Con le nuove regole riguardanti il regime di SC, introdotte quest’anno, non è però più possible cambiare startegia all’ultimo momento in funzione degli avvenimenti della corsa. Per questo penso che quasi tutti si orienteranno sulla strategia di una sola sosta.”

    Fare il primo (l’unico) pit stop ritardato, quindi, sarà l’unica arma vincente a disposizione dei piloti. Questo si scontra con il poter fare una buona qualifica perché rifornire in ritardo va bene a patto che uno sia primo o secondo dopo la prima curva, altrimenti, se si ritrova rallentato nel traffico, non se ne fa più di niente della sua bella strategia.

    Chi indovinerà il migliore compromesso vincerà. L’impressione, quindi, è che questo Gran Premio avrà molto il sapore della lotteria. E pensare che una volta la lotteria c’era nel principato di Monaco. Altro che Monza…