GP d’Ungheria: la McLaren può solo perdere

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    GP d’Ungheria: la McLaren può solo perdere

    La Ferrari aveva fatto credere che rispetto a Montecarlo qualcosa sarebbe cambiato. Invece, sembra che lo scenario sia esattamente lo stesso e una super McLaren con una superiorità imbarazzante si appresta a mettere le mani sul Gran Premio d’Ungheria.

    Casomai l’incertezza è su chi salirà sul gradino più alto del podio. Un tema di per sé già avvincente diventa di massimo interesse dopo lo sgarro fatto da Alonso ad Hamilton. Uno sgarro non tanto diretto all’avversario quanto al suo team. Ma siamo sicuri che pure il pilota inglese non l’avrà presa bene.

    Prima o seconda piazzola al via, sembra lui il favorito. Sempre brillante quest’anno, diventa addirittura luccicante quando la strada diventa tortuosa e c’è da tirare fuori doti da felino per divincolarsi in curve, chicane e tornanti come quelli dell’Hungaroring

    Anche a Montecarlo Hamilton fece una prestazione superlativa. Allora, però, si parlò di volontà del team di favorire Alonso. Temi che adesso sono lontani anni luce.

    Passando al capitolo Ferrari, Montecarlo è un paragone da prendere in considerazione. E’ un paragone ancor più attuale se si pensa dov’è una delle due rosse. Stavolta all’inferno c’è Massa ed è questa l’unica differenza. Per questo Kimi Raikkonen dovrà utilizzare la sua buona strategia per arrivare terzo. Niente di più.

    Quanto al brasiliano, veramente assurdo quello che gli è successo, lo citiamo per parlare di un altro argomento caldo della corsa: gli imprevisti.

    Almeno due elementi potrebbero creare scompiglio, incertezza e regalare un miracolo domenicale in stile 2006. Uno è la pioggia che, oggi come allora, è prevista, attesa e temuta al tempo stesso. L’altro è la lotta tra i due della McLaren di cui sopra.

    Vuoi vedere che sarà l’Hungaroring il teatro del “fattaccio”? Come ho detto altre volte, è già scritto nella storia di questo sport che tra Alonso ed Hamilton ci sarà uno scontro “vero”. Non parlo di scaramucce come quelle che abbiamo visto fino ad adesso. Mi riferisco alla scintilla che farà saltare tutta la polveriera. Si tratta solo di aspèttare il momento giusto e qui le premesse ci sono tutte. Perché il punto è questo: quanta pazienza sarà rimasta ancora ad Hamilton? Alonso l’ha già persa. Tutta.