GP d’Ungheria: parlano i ritirati

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    GP d’Ungheria: parlano i ritirati

    La lista dei ritirati è più lunga di quella della spesa e non risparmia praticamente nessuno tra i big: Schumacher, Alonso, Raikkonen, Fisichella, Webber, Rosberg e Trulli.

    Michael Schumacher:«E’ ovvio che sono molto deluso: avevamo una grande opportunita’ ma non l’abbiamo colta. Tutto il weekend e, ancor di piu’ la gara, e’ stato caratterizzato da un saliscendi di sensazioni e, alla fine, ci ritroviamo nella stessa situazione di partenza anche se con una gara in meno da disputare. Il cedimento del tirante e’ avvenuto nel momento del sorpasso di Heidfeld: ci siamo toccati, anche perché l’asfalto era ancora un po’ scivoloso, sono cose che succedono. Abbiamo preso un rischio a restare in pista con le gomme intermedie e nei duelli con i miei avversari? Sono fatto cosi’, voglio sempre lottare per il massimo ed e’ questo che mi ha permesso di vincere tanto. Ci sono ancora cinque corse davanti a noi: nulla e’ perduto e ce la metteremo tutta per conquistare il titolo».

    Fernando Alonso:«Nell’automobilismo succedono queste cose, ma e’ stata una gara incredibile. La prima parte e’ stata fantastica e la vettura si e’ comportata veramente bene in condizioni di bagnato, anche con un carico di carburante molto superiore a quello dei nostri avversari. Dopo la safety car, abbiamo evitato di prendere troppi rischi e, con gli pneumatici da asciutto, penso che avremmo potuto vincere facilmente. Ma, mentre uscivo dalla corsia dei box, qualcosa si e’ rotto al retrotreno e sono andato in testacoda alla curva n.2. Anche se sono deluso, tutto e’ relativo e, con il ritiro di Michael, significa che non abbiamo perso niente. Meglio ancora, questo weekend la vettura si e’ dimostrata molto competitiva. Stiamo ora iniziando la parte piu’ importante del campionato e sono convinto, dopo questa gara, che ci troviamo in una ottima posizione. Vorrei anche congratularmi con Jenson per la sua meritatissima prima vittoria in un Gran Premio».

    Kimi RaikkonenNon ho potuto fare nulla per evitare l’incidente con Liuzzi. Ha davvero frenato in traiettoria e c’era ben poco da fare. La partenza della gara e’ stata buona per me con il mio primo set di gomme Michelin che ha funzionato davvero bene, ma dopo la prima sosta ho sofferto molto con il grip all’anteriore, e di conseguenza Fernando Alonso e’ stato in grado di incrementare il suo vantaggio. Non e’ mai bello finire una gara cosi’, soprattutto quando ci sono chances di vittoria, ma dobbiamo guardare avanti e ho apprezzato molto il gesto di Liuzzi, e’ venuto a scusarsi. Complimenti a Pedro per la solida prestazione».

    Giancarlo Fisichella:«E’ stato per me un pomeriggio difficile. Le condizioni di bagnato in genere mi favoriscono; ma la vettura era molto difficile da guidare nella prima parte della gara, con sottosterzo nelle curve seguito da improvvisi episodi di sovrasterzo non appena toccavo l’acceleratore. Ho seguito Michael per un lungo periodo ed infine sono riuscito a superarlo, ma poi sono uscito di pista alla curva n.8. Stavo spingendo molto per costruirmi un certo vantaggio, ma ho perso il retrotreno e danneggiato l’alettone. Ho continuato perché non mi pareva di aver subito danni, ma poi il pezzo si e’ staccato nel giro successivo e sono andato in testacoda alla terza curva. Per me questa non e’ stata una buona gara, ma sono ancora in lizza per la terza posizione in campionato e fiducioso di poter essere veloce in Turchia».

    Jarno Trulli:«E’ stato semplicemente un weekend caotico dall’inizio alla fine. Durante il primo giro sono stato colpito da una vettura e ho perso diverse posizioni. Poi durante la prima parte di corsa abbiamo lottato per avere maggiore aderenza dal momento che la pioggia aumentava. In seguito, nel momento in cui avrei potuto avere un po’ di fortuna con la safety car in pista, mi sono fermato ai box proprio un giro prima del suo ingresso, e mi sono ritrovato nei pasticci con un giro di ritardo. Stavo iniziando a riprendere il giusto passo, ma mi sono ritrovato davanti molte vetture piu’ lente. Questo mi ha fatto perdere diversi secondi al giro e ho rovinato la corsa. Quando la pista si e’ asciugata e le temperature sono risalite, la vettura e’ diventata piu’ veloce e stavamo facendo bene nell’ultima parte di corsa finché il motore si e’ rotto. Sarei potuto finire in zona punti ma alla fine tutto cio’ che potevo fare e’ andato male. Speriamo in un risultato migliore in Turchia».

    Nico Rosberg:«E’ stato molto difficile guidare sotto la pioggia con le nostre gomme. Infatti, era quasi impossibile perché il retro della monoposto era molto agitato. Stavo provando a non commettere errori e a mantenere un passo normale per arrivare alla fine. Sfortunatamente, qualcosa e’ andato storto a causa di problemi elettrici e alla fine il motore si e’ rotto all’uscita della prima curva e cosi’ e’ andata. E’ stato un fine settimana interessante, molto combattuto, una vera e propria lotteria».

    Mark Webber:«Le condizioni erano davvero difficili oggi per noi. Il primo giro e’ stato strano con pochi momenti importanti dal momento che non avevo per niente aderenza nel retrotreno della monoposto, e ho lottato per fare funzionare i pneumatici. Stavo facendo del mio meglio per tenere insieme i pezzi, ma poi la vettura si e’ fermata. E’ triste il ritiro data la buona posizione di partenza, ma miglioreremo e affornteremo la gara in Turchia piu’ determinati per fare meglio».