GP Germania F1 2014: Mercedes “soffre” senza Fric, Red Bull sorride

Parlano i protagonisti delle prove libere da Hockenheim

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    GP Germania F1 2014: Mercedes “soffre” senza Fric, Red Bull sorride

    Probabilmente quanto espresso nelle prove libere 2 del Gran premio di Germania avrà un senso, una rilevanza pratica, più in ottica qualifiche che non per la gara. Tutto ruota intorno alle condizioni meteo, al caldo torrido e ai 56° C registrati sull’asfalto. Sabato la situazione si manterrà stabile e da quel che abbiamo visto nel secondo turno, le Mercedes non sembrano avere il gran margine di sicurezza espresso negli appuntamenti corsi finora. C’è una Red Bull molto vicina e insidiosa, ancor più se si legge il passo gara, ma domenica le condizioni saranno probabilmente diverse da quelle odierne. Arriverà la pioggia? Possibile, tuttavia, anche con una gara asciutta non dovremmo avere lo stesso caldo che incide in maniera drammatica sul degrado delle gomme. Guarda anche:

    Hamilton ha registrato il miglior tempo di giornata, senza tuttavia impressionare nei giri percorsi con il pieno di benzina. «Non è andata male, è stata una buona sessione. C’è molto da imparare e le temperature sono così alte da rendere problematica [la gestione] delle gomme: sarà una delle gare più difficili dell’anno probabilmente». Oltre alle gomme, per le due Mercedes avere un clima torrido potrebbe essere un problema anche in termini di affidabilità.

    Ragionando sulle prestazioni, il gruppo di testa è apparso più vicino di quanto non sia di solito, tanto per portare un esempio, a Silverstone era chiaro che nessuno sarebbe stato in grado di reggere il ritmo di Rosberg e Hamilton in gara. A Hockenheim si è visto qualcosa di diverso. Merito/causa della rimozione del Fric? In parte potrebbe anche derivare da qui. Per Nico Rosberg, «la macchina è diversa, ma tutti lo montavano e si ritroveranno con una macchina diversa, vedremo chi riuscirà a far meglio. Il degrado delle gomme oggi è stato un problema, devo pensarci ancora tanto in vista della qualifica», ammette il leader del mondiale.

    Red Bull, di più non si può

    F1 Gran Premio di Germania, il venerdì a Hockenheimring
    Gli sfidanti più accreditati sono apparsi i due piloti Red Bull: Ricciardo ha fatto un gran giro con le supersoft, Vettel è stato costante come forse nessun altro sul passo gara. «Diversamente dagli altri venerdì non credo che abbiamo mezzo secondo in macchina: abbiamo dato tutto oggi. Quello visto oggi è il massimo che possiamo dare. Sarà importante domani in qualifica [vedere cosa farà la Mercedes], l’hanno già fatto in passato, rifilare mezzo secondo a tutti al sabato».

    Conferma una Red Bull più vicina del solito, anche Vettel: «Credo che siamo tutti più vicini tra noi, anche Ferrari e Williams. Sul Fric, non ha fatto una grossa differenza per noi, è più importante per gli altri».

    Williams da decifrare

    Non sono certo da scartare le due Williams, tradizionalmente impegnate in un lavoro “ombra” al venerdì, con solo alcuni segnali che diventano poi conferme alla domenica. Un quadro della situazione lo fa Felipe Massa. «Credo che le temperature abbiano aiutato [le Red Bull] a esser sincero. Hanno molto carico aerodinamico e possono permettersi di perdere in velocità di punta ma rifarsi nell’utilizzo delle gomme, più facile. A fine giro, anche con le supersoft, molti team perdevano aderenza, quindi credo che loro (le Red Bull), le usino meno».

    Guardando in casa propria, sulle chance di giocarsi la pole, Felipe dice: «Non è semplice dire con certezza se hai la macchina per giocartela, ma proveremo a fare tutto quel che potremo. Oggi ha fatto molto caldo, ma sono più contento delle supersoft rispetto alle morbide. Dovremo essere pronti per qualsiasi scenario e usare le gomme al meglio in gara, sempre che resti asciutto…».

    Per Bottas, ancora un assetto da rifinire, dopo aver apportato degli interventi oggi soprattutto sul versante meccanico: «Ci sono cambiamenti da apportare, abbiamo qualche difficoltà con un po’ di sottosterzo e anche sui long run con il consumo delle gomme posteriori: dobbiamo fare qualcosa perché sarà una gara critica se resterà asciutto».

    Fabiano Polimeni