GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

Pagelle F1 2018: diamo i voti ai piloti di Formula 1 protagonisti del Gran Premio del Giappone sul circuito di Suzuka

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    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka
    GP Giappone F1 2018

    Pagelle dal Gran Premio del Giappone 2018 di Formula 1 in arrivo da Suzuka! Inarrestabile Mercedes, Lewis Hamilton schiacciasassi e mani sul mondiale ormai lì. Proprio lì. Puntuali come la pioggia che anche stavolta scombina i piani delle qualifiche e manda in bambola la Ferrari. Hamilton si prende la pole e vince dovendo solo stare attento a non addormentarsi. Bottas gli copre le spalle ed è secondo dall’inizio alla fine. Vettel, invece, ha i riflettori puntati su di lui che parte a razzo dall’ottava posizione e rimonta bene fino alla quarta dietro a Verstappen ma manda il mondiale verso Stoccarda quando si gira a seguito di sorpasso velleitario e disperato su Verstappen. Poi rimonta ma solo in parte. L’olandese è terzo davanti a Ricciardo che partiva dalle ultime file. Seguono Raikkonen, Vettel, Perez, Grosjean, Ocon e Sainz.

    Smaltita la sintesi della corsa, andiamo avanti con le pagelle del GP del Giappone dal circuito di Suzuka!

    Lewis Hamilton: voto 8

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Lewis Hamilton: voto 8. Incredibile ma vero: anche stavolta muove gli elementi con il dito indice della mano destra. Fa piovere nella Q3 e manda in crisi la Ferrari che si trova con Vettel addirittura a partire dall’ottava posizione. Lui, dalla pole position, domenica fa splendere il sole per evitare complicazioni e si mette nella condizione di portare a casa senza rivali la vittoria del GP del Giappone. Il che significa avere quasi matematicamente in mano anche il campionato con 4 gare restanti. Capolavoro, senza neppure versare qualche goccia di sudore. Avversari allibiti, in preda a crisi di nervi storica.

    Sebastian Vettel: voto 3

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Sebastian Vettel: voto 3. Oh mio Dio. Che situazione imbarazzante… questo grande pilota è in piena crisi mentale. Urge un reset t-o-t-a-l-e. a livello psichico. In qualifica sbaglia nell’unico giro a disposizione e si ferma in nona posizione! Non è da lui. In gara scatta bene e prova a a giocarsi un po’ di carte jolly pur di restare in scia delle Mercedes e creare problemi a Hamilton in stato di grazia. Ma i guai arrivano prestissimo: tenta una mossa disperata per passare Verstappen e finisce in testacoda: ultimo! E non ce n’è.

    Kimi Raikkonen: voto 5

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Kimi Raikkonen: voto 5. Si trova con una Ferrari danneggiata dal contatto con Verstappen e non riesce mai ad esprimere il vero ritmo della Rossa. Quando Vettel manca, lui non riesce mai a tenere alto l’onore Rosso.

    Valtteri Bottas: voto 5

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Valtteri Bottas: voto 5. Secondo in qualifica, secondo in gara. Aveva una buona occasione per tenere Hamilton a tiro e sperare in qualche rimborso dopo il sacrificio di sette giorni fa in Russia. Non ha mai il passo per mettere in dubbio il box Mercedes.

    Max Verstappen: voto 6,5

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Max Verstappen: voto 6,5. Si becca 5 secondi di penalità per il modo in cui rientra in pista “da pazzo” e rovina la Ferrari di Raikkonen. Troppo poco. E’ poi protagonista anche del fallito sorpasso di Vettel che spedisce l’altra Rossa in testacoda e cala il sipario sul mondiale.

    Nonostante tutto ciò, finisce in terza posizione pressando sui tubi di scarico della Mercedes di Bottas. Non male, ma non benissimo.

    Daniel Ricciardo: voto 9

    GP Giappone F1 2018: pagelle da Suzuka

    Daniel Ricciardo: voto 9. Partito dalle ultime file, rimonta come Vettel ma fa anche meglio perché non commette mezzo errore. Ad un certo punto sembra persino in grado di impensierire il podio occupato dall’altra Red Bull. Certo, a differenza del tedesco della Ferrari, lui non deve giocarsi nulla in prospettiva mondiale e può disputare un GP del Giappone gustandosi sorpasso dopo sorpasso senza altre ansie particolari. Il che fa la differenza ma non limita i meriti dell’australiano.