GP India F1 2012, prove libere: Alonso, Vettel e Hamilton stesso ritmo gara

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    GP India F1 2012, prove libere: Alonso, Vettel e Hamilton stesso ritmo gara

    AP/LaPresse

    In India doveva cambiare tutto, ma alla fine non è cambiato nulla (o quasi). Si attendeva il pacchetto di aggiornamenti della Ferrari, per recuperare il gap prestazionale dalla Red Bull. Guardando ai tempi del secondo turno di prove libere, però, il distacco resta invariato: è una Rossa veloce sul dritto, ma lontana negli altri due settori del Buddh Circuit. Felipe Massa è andato più volte in difficoltà con l’equilibrio della F2012, troppo nervosa per potersela giocare sul giro secco con la RB8. Siamo ancora a venerdì e tante cose potrebbero cambiare fino alla pole di domani, anche guardando il progressivo gommarsi di un tracciato sporco che ha tradito molti piloti.

    Se il discorso in ottica qualifica sembra off-limits, ben altre speranze possono riporre i tifosi Ferrari sul passo gara di Alonso. L’asturiano ha girato per 11 tornate consecutive su tempi molto veloci, assimilabili a quelli di Vettel, a tratti addirittura più veloce: si concretizzerà questa velocità del venerdì in una realtà domenica in gara?

    Guardando la serie di giri effettuati dai big – tutti con gomme morbide, a conferma che non ci saranno imprevisti sull’usura e il decadimento della mescola – emerge il passo da 1’32″ medio di Vettel, per lui 13 giri partiti con 1’33″0 e conclusi a 1’31″2. Stesse prestazioni per Hamilton, tra 32″ netto e 32″5 con una progressione da 1’33″3 a 1’31″9. Ancora meglio Alonso, stabile intorno sul 1’32″0 e nella sua sequenza da 11 giri progredito da 1’32″6 a 1’31″5.

    Infine Webber e Raikkonen. L’australiano ha inanellato 14 giri con lo stesso treno di gomme morbide, oscillando tra il 32″ medio e l’1’33″; Kimi Raikkonen è stato il pilota tra i primi con più giri, ben 22. Significa più carburante a bordo e il ritmo sempre stabile sul 1’33″ netto non è poi così male, specialmente osservando la progressione da 1’33″9 a 1’31″8. Con le temperature elevate e la gestione delle gomme Pirelli, potrebbe puntare al podio il finlandese.

    «Il miglioramento della pista è stato piuttosto grande oggi, all’inizio era sporco e giro dopo giro si è evoluta: non mi sorprenderei se domani l’ordine fosse diverso, ma abbiamo avuto venerdì ben peggiori, quindi sono contento», ha detto Vettel. Riguardando il miglior tempo sul giro fatto dal tedesco, poi, emerge che l’ha ottenuto al secondo passaggio consecutivo, dopo esser stato rallentato nel primo dal traffico nel secondo settore. La prima fila e la pole position sembrano essere ancora una volta un affare ristretto forse a due piloti: quelli seduti nell’abitacolo della RB8.

    Ferrari, Massa fuoripista per un guasto

    Nonostante il buon potenziale espresso sui long run, Fernando Alonso non si sbilancia sul resto del week end, aspettando un’evoluzione del tracciato. «Oggi la pista, come spesso accade su tracciati nuovi che non vengono utilizzati di frequente, era ancora molto sporca: domani, quando prenderà maggiore aderenza, sarà ancora più divertente. Le condizioni della pista – ha detto Alonso -, che cambiano velocemente giro dopo giro, rendono ancora più complicato capire la situazione dei rapporti di forza in campo».

    Quanto a Felipe Massa, è stata trovata la spiegazione ai due testacoda che hanno rallentato il programma del brasiliano in questo venerdì. «Purtroppo, se Fernando non ha avuto problemi e ha potuto portare regolarmente a termine il suo programma, non altrettanto si può dire di Felipe», ha spiegato Pat Fry. «Un’errata regolazione della sua vettura ne ha compromesso il bilanciamento e gli ha impedito non solo di sfruttare a dovere il treno di gomme Soft ma ha anche indotto il testacoda che ha provocato il danneggiamento di uno degli pneumatici, ponendo praticamente fine alla sua sessione. Dobbiamo valutare attentamente i dati raccolti per capire quali delle novità portate qui saranno utilizzate ma, per quello che possiamo dire come prima impressione, le indicazioni sono positive».

    Oltre a non aver espresso la velocità con le gomme morbide nuove, Massa si è visto penalizzato anche sulla simulazione gara. «Il bilanciamento della vettura non era più quello ottimale ed era diventata difficilissima da guidare, tanto da farmi finire in testacoda. Purtroppo, si è danneggiato uno pneumatico e così non ho potuto fare il lavoro sulla lunga distanza che era nella lista delle priorità. Nell’ultima mezz’ora mi sono così dedicato a fare prove di pit-stop, l’unica cosa possibile con gli pneumatici in quelle condizioni».

    McLaren dai due volti

    E poi? Dietro di loro? Sarebbe un buon punto di partenza per la Ferrari scattare dalla terza piazza, quella presa di mira anche da Lewis Hamilton, che dichiara: «La macchina andava piuttosto bene, ma ottenere il meglio dalle gomme ogni giro non è stato semplice. Non siamo ancora veloci abbastanza, però la durata delle gomme e i tempi del long-run promettono bene. Sono molto contento sul passo gara». E per la qualifica? «Credo possiamo piazzarci terzi o quarti al momento».

    Meno lineare il venerdì di prove indiano per Jenson Button, rallentato nel secondo turno da problemi al cambio mentre provava in ottica gara. «Avevo fatto due giri con il pieno, poi ho avuto problemi nelle cambiate e la macchina è andata in folle. Sono riuscito a recuperare una marcia e rientrare ai box». Non ci saranno sanzioni a quanto emerge al momento per Button.

    Infine, a tenere banco in casa McLaren è un interessante dettaglio su componenti sperimentali montati sulla macchina di Hamilton, pezzi della monoposto 2013, dei quali non è stato detto nulla all’inglese. E sembra siano riusciti nell’intento di tenere all’oscuro Hamilton in McLaren, da quanto riporta Sky Sports. Intervistato a tal proposito dopo le libere, ha detto: «Non avevamo niente di nuovo per questo week end, solo alcune modifiche a pezzi che già conoscevamo».

    Lotus: manca qualche decimo sul giro secco

    Attenzione a Kimi Raikkonen, possibile mina vagante in gara. Si ripete sempre la stessa previsione, ma è dall’Ungheria che in Lotus non sono all’altezza delle prime posizioni. Il finlandese è fiducioso, «di certo possiamo ancora migliorare sul giro secco, ma non credo che siamo distanti dalla nostra prestazione massima. Di certo spero di essere più veloce della McLaren, la macchina va bene specialmente con le morbide, mentre con le dure è più difficile trovare aderenza».

    Interessante anche la spiegazione del lavoro in Lotus da parte di Alan Permane: «Al mattino abbiamo valutato la nuova ala anteriore e alcune parti del diffusore posteriore, sul quale dobbiamo ancora condurre delle analisi, mentre l’ala anteriore funziona bene e la useremo su entrambe le macchine domani e domenica».

    FOTOGALLERY PROVE LIBERE GRAN PREMIO INDIA 2012 – NOIDA