GP Malesia F1 2013, Ferrari e Lotus: le grandi deluse di Sepang [FOTO]

Ferrari e Lotus sono le due grandi deluse del Gran premio di Malesia 2013

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    GP Malesia F1 2013, Ferrari e Lotus: le grandi deluse di Sepang [FOTO]

    AP/LaPresse

    Dopo quel che avevano dimostrato nella gara d’apertura, il Gran Premio di Malesia 2013 per Ferrari e Lotus era ricco di aspettative. Invece, il team inglese e quello del Cavallino rampante se ne vanno da Sepang decisamente ridimensionati. E’ tornata la Red Bull, c’è la Mercedes, insomma, non è stata la gara che ci si aspettava.

    Massa ha provato a tenere a galla la baracca dopo il ritiro di Alonso. Buona partenza per il brasiliano, poi risucchiato dal gruppo nel primo giro e mai davvero all’altezza delle macchine più veloci. In Lotus, Grosjean e Raikkonen hanno portato in giro la E21 anche loro senza lasciar traccia.

    Lotus, Raikkonen scontento della macchina

    Il venerdì di prove libere aveva confermato quanto di buono si diceva della Lotus, poi, al sabato, l’involuzione repentina. «Sabato e in gara la macchina era difficile. Dall’ultimo turno di prove libere non si è comportata come ci aspettavamo per alcune ragioni, specialmente sul bagnato, dove abbiamo lottato per trovare aderenza», spiega Raikkonen.

    «E’ stata una gara difficile dopo aver perso parte dell’ala anteriore al via; almeno abbiamo raccolto un po’ di punti, che è sempre meglio di niente. Se sapremo riportare la macchina allo stato in cui era in Australia, allora torneremo davanti».

    Per un Raikkonen deluso c’è un Grosjean che in assoluto non può certo festeggiare, ma almeno si toglie il lusso di stare davanti al compagno di squadra: «Credo che con il risultato di oggi possiamo essere piuttosto soddisfatti. Ho passato molto tempo dietro a Massa nella fase centrale della gara e sono sicuro che se l’avessi passato prima gli sarei rimasto davanti, ma nelle ultime battute le mie gomme erano finite così è stato meglio lasciarlo passare».

    Massa, ok i punti ma le aspettative erano altre

    Quel Felipe Massa anche oggi a punti, una posizione più indietro di quanto ottenne in Australia. Si può esser soddisfatti? A guardare le sorti di Alonso sì, ma inutile negare che non era quel che i tifosi si aspettavano dalla rossa. «Quella di oggi è stata una gara davvero complicata, perché partire con un set di gomme intermedie nuove su una pista molto umida in alcuni punti e completamente asciutta in altri mi ha impedito di avere un buon passo e mi ha fatto perdere terreno su molti avversari già al primo giro», spiega Massa.

    Oltre alla decisione discutibile di lasciare fuori Alonso, c’è quella di rientrare prima di tutti gli altri, insieme a Vettel, per montare le gomme da asciutto quando ancora non si era raggiunto il crossing point suggerito dalla Pirelli. «Forse anticipare la prima sosta per montare gli pneumatici da asciutto è stata una scelta un po’ azzardata perché l’asfalto era ancora umido e questo mi ha fatto perdere del tempo. Poi su pista asciutta la macchina è migliorata, il degrado non era eccessivo e sono riuscito a trovare un buon passo, ma a quel punto la possibilità di aspirare al podio era svanita», ammette il brasiliano.

    La Cina è dietro l’angolo e tra due settimane l’imperativo categorico sarà: ripetere Melbourne. Intanto, in Malesia a ruggire sono altri (non senza problemi) e in Ferrari si mettono in cascina dei punti sempre utili: «Non posso dirmi soddisfatto di questo risultato, ma considerando tutte le difficoltà avute a inizio gara sono felice di tornare a casa con punti importanti».

    FOTOGALLERY GRAN PREMIO DI MALESIA 2013 – SEPANG