GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

Pagelle F1 2018: diamo i voti ai piloti di Formula 1 protagonisti del Gran Premio del Messico sul circuito di Città del Messico

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    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City
    GP Messico F1 2018

    Pagelle dal Gran Premio del Messico 2018 di Formula 1 in arrivo da Mexico City! A vincere è Max Verstappen che bissa il successo di 12 mesi fa sulla stessa pista. Gara sfortunata ancora una volta per Ricciardo che, scattato dalla pole position, viene sorpassato alla prima curva dallo stesso Verstappen e da Hamilton. A pochi giri dalla fine, poi, deve ritirarsi per problemi tecnici mentre era risalito in seconda posizione. Mad Max, invece, corre sempre in discesa: prende subito vantaggio sugli inseguitori e poi amministra. Giornata assolutamente critica per le due Mercedes che accusano seri problemi di gomme e cedono il passo alle Ferrari di Vettel e Raikkonen, entrambe sul podio. Hamilton chiude al quarto posto e questo gli basta e avanza per laurearsi matematicamente campione del mondo per la quinta volta in carriera. Bottas è quinto e mai protagonista. Completano la zona punti Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne, Ericsson e Gasly.

    Smaltita la sintesi della corsa, andiamo avanti con le pagelle del GP del Messico dal circuito di Mexico City!

    Lewis Hamilton: voto 5

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Lewis Hamilton: voto 5. 5 oggi ma solo oggi. Oggi vince il titolo mondiale senza convincere, anzi spalancando la porta dei rimpianti della Ferrari. Non riesce a gestire le gomme ed è vittima di attacchi d’ansia continui. Detto questo, il 99% delle colpe sono accollate alla Mercedes. Quanto al resto dell’annata, lo ha visto semplicemente protagonista di gare perfette. Ha demolito Vettel dal punto di vista tecnico, pratico e psicologico.

    Sebastian Vettel: voto 8

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Sebastian Vettel: voto 8. Avete visto come è andato a complimentarsi con Hamilton per la vittoria del titolo mondiale? E’ stato un momento per certi versi catartico e al tempo stesso rivelatore. Lì Vettel è sembrato togliersi un peso di una stagione che vuole veder finita il prima possibile. Al tempo stesso, ha mostrato la faccia di chi stava facendo uno sforzo enorme nel riconoscere i meriti al rivale, perché Vettel sa benissimo – più di chiunque altro su questo pianeta – che il 2018 poteva e doveva essere il suo anno. Non quello di Lewis. Oggi, poi, si è tolto anche qualche fantasma riuscendo finalmente a spingere e fare bei sorpassi senza commettere errori. Forse la sua rinascita in vista del 2019 ripartirà da qui.

    Kimi Raikkonen: voto 6

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Kimi Raikkonen: voto 6. Qualifiche bruttine, partenza deludente. In gara non è quasi mai inquadrato ma girando costante e senza acuti riesce a risalire fino ai piedi del podio. Ci sale grazie al ritiro di Ricciardo. E tanto basta alla Ferrari per prendere qualche altro punto in più nel mondiale costruttori.

    Valtteri Bottas: voto 4

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Valtteri Bottas: voto 4. Stavolta non gli si poteva chiedere di approfittare dei problemi di Hamilton per metterci del suo e andare a vincere. I limiti della Mercedes sono stati eclatanti. Non stressa la macchina andando ad accusare il graining patito da Lewis ma il rovescio della medaglia è che non tiene il passo del compagno di box.

    Max Verstappen: voto 10

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Max Verstappen: voto 10. Ci mette un rettilineo per riprendersi la pole position che Ricciardo gli aveva tolto. Poi con pista libera saluta tutti e amministra. Perfetto sempre, preoccupato solo nel finale quando prega che la sua Red Bull non faccia la fine di quella del compagno.

    Daniel Ricciardo: voto 9

    GP Messico F1 2018: pagelle da Mexico City

    Daniel Ricciardo: voto 9. Magico in qualifica, soffre in partenza risucchiato dagli altri che gli sono in scia. L’aveva dichiarato che difficilmente sarebbe riuscito a finire il primo giro in testa. La verità è che pure il suo scatto da fermo non è dei migliori. Nonostante tutto, stava chiudendo al secondo posto dopo aver superato Hamilton, aver risolto i problemi di graining e tenendo testa a Vettel aggressivo dietro di lui con gomme più fresche.