GP Monaco F1 2013: il Processo al Gran Premio!

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    GP Monaco F1 2013: il Processo al Gran Premio!

    Carissimi lettori di Derapate, benvenuti allo spazio dedicato al Processo al Gran Premio di Montecarlo 2013 di Formula 1! Sono tre i temi caldissimi che vogliamo mettere sul tavolo oggi. La gara sul circuito di Montecarlo è stata noiosa per certi aspetti… ma non priva di spunti. Ne abbiamo scelti 3! Il primo si chiama Fernando Alonso: il pilota della Ferrari ha subito ben tre sorpassi da pivellino lasciando in pista punti pesanti in ottica mondiale. O no? La seconda riguarda lo scontro tra Perez e Raikkonen: gara rovinata per entrambi… ma chi ha ragione e chi ha torto? Il terzo è un tema che va un po’ fuori dalla pista ma non può non essere affrontato visto che ha monopolizzato i commenti del pre e del post gara: come va letto il test privato fatto dalla Mercedes con le gomme Pirelli?

    Dite la vostra! L’udienza è aperta…

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    CASO 1. Alonso: calcolatore o pivellino?

    ACCUSA. Fernando Alonso è l’unico tra i top driver ad aver subito in pista dei sorpassi. Non uno. Non due. Ma addirittura tre. Non si è mai visto – nell’era Ferrari - lo spagnolo così sottotono! Anziché settimo, avrebbe chiuso comodamente quinto portando a casa punti importanti per limitare i danni. Invece, nisba. Anche in qualifica, poi, non dà il meglio di sé. A fine gara, oltretutto, vedi sotto, non ammette neppure le proprie colpe.

    DIFESA. A fine gara Alonso spiega così l’accaduto. Riportiamo le sue parole, perché valgono più di qualunque altra difesa:“Quando lotti per il titolo non puoi prenderti dei rischi. Sono stato sorpassato da piloti che non avevano nulla da perdere e non aveva senso ingaggiare dei duelli con loro visto che qualcuno, vedi Kimi, c’ha provato e ne ha pagato le conseguenze. Anche io nel 2008 e nel 2009 non mi giocavo il campionato e ho fatto belle azioni e bei sorpassi ma ora la situazione è diversa”. Quando appenderà il casco al chiodo potrà portare avanti con successo una carriera da avvocato difensore? Vi ha convinto?

    CASO 2. Mercedes: test Pirelli legale o truffaldino?

    ACCUSA. Riavvolgiamo il nastro: la Pirelli ha organizzato la settimana scorsa a Barcellona un test per provare le gomme modificate che faranno il loro debutto nel prossimo Gran Premio del Canada e quelle che saranno utilizzate nel 2014. Ha chiesto ai team una monoposto più recente rispetto a quella del 2010 in suo possesso. La Mercedes ha risposto prontamente fornendo addirittura la macchina di quest’anno e chiamando a guidarla i suoi due piloti. Già che c’era ha provato anche la nuova sospensione e, probabilmente, altri aggiornamenti. Le prove sono durate ben 3 giorni e 1000 km! Il regolamento, invece, dice che i test si possono effettuare solo con auto meno recenti di quella del 2011. Qui il nodo viene al pettine e la scorrettezza messa in campo dai tedeschi esce fuori intera e piena. Oltretutto la FIA dichiara di non aver autorizzato queste prove e di avere la certezza che non è stata data la stessa opportunità agli altri team! Gli altri team, infatti, hanno declinato l’offerta perché non ritenevano utile fare dei test con la macchina del 2011. Avessero saputo che si poteva anche usare quella del 2013… chi si sarebbe mai tirato indietro?

    DIFESA. Il contratto di fornitura della Pirelli consente al gommista italiano di fare un test extra di massimo 1000 chilometri a patto che questa opportunità venga data a tutte le scuderie. Così ha fatto la Pirelli che da 12 mesi sta chiedendo disperatamente una macchina più moderna rispetto a quella del 2011 attualmente a sua disposizione. E’ stata la Mercedes l’unica ad interessarsi. Paul Hembery, inoltre, assicura che più di un team è stato coinvolto in questa operazione.

    CASO 3. Perez vs. Raikkonen: chi ha torto?

    ACCUSA: DALLA PARTE DI CHECO. Raikkonen non mi ha dato sufficiente spazio e ci siamo toccati – ha dichiarato il pilota della McLaren - con la stessa manovra ho superato Button e Alonso senza problemi. Anche Jenson mi ha risuperato lì. Kimi, invece, si è comportato in modo diverso non lasciandomi spazio e ci siamo toccati. Solo lui poteva evitare quell’incidente”. I commissari di gara hanno inflitto un’ammenda al pilota della Lotus.

    DIFESA: DALLA PARTE DI KIMI. Perez non sa di cosa sta parlando – si è difeso Raikkonen - sono stato colpito da dietro. Non credo ci sia altro da dire. Non capisco come possa dire che la colpa è stata la mia. Ma si sa che lui non è nuovo a questo genere di manovre. Sergio ha fatto una mossa molto stupida che mi è costata un sacco di punti in campionato. Non è ammissibile perdere terreno da Vettel così”.