GP Montecarlo F1 2014: arriva la gomma Supersoft! Pirelli: possibile un solo pit stop

Formula 1: focus sulle gomme Pirelli per il GP di Monaco 2014

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    GP Montecarlo F1 2014, pirelli

    Con il debutto nel Gran Premio di Monaco delle mescole supersoft, si chiude il cerchio sulla gamma dei nuovi pneumatici progettati dalla Pirelli per la stagione 2014 di Formula 1. Su un circuito di Montecarlo poco abrasivo ma molto esigente per quanto concerne la trazione, la mescola più morbida della gamma a disposizione dei team si preannuncia come vera protagonista del fine settimana. Lo è sempre stata. Lo sarà ancor di più stavolta che dovrà aiutare i piloti a controllare la brusca erogazione di potenza dei nuovi motori V6 turbo. BASTA CLICCARE QUI!

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    L’obiettivo della Pirelli che porta a Montecarlo sia lo pneumatico P Zero Rosso supersoft, che il più classico P Zero Giallo soft è quello di aiutare i team intenti a cercare di aumentare il grip meccanico. A Monaco, si sa, l’aerodinamica ha un posto di secondo piano. “Monaco è l’evento vetrina per la Formula 1, con un’atmosfera unica e fonte di una sfida irripetibile nel campionato – ha dichiarato il direttore Motorsport Pirelli Paul Hembery nel comunicato ufficiale dell’azienda milanese - In questo contesto, la nostra Rossa supersoft debutta in gara per quest’anno, presentando – così come tutta la gamma 2014 – novità di mescola e di costruzione orientate ad aumentare la durata. Tradizionalmente consumo e degrado presentano a Montecarlo valori modesti, così che sarebbe possibile disputare tutto il GP anche con una sola sosta. Questa non è però sempre la strategia migliore, soprattutto per la grande difficoltà di sorpasso in gara: aspetto che rende particolarmente importante la qualifica. Data anche l’elevata possibilità di safety car in gara, le strategie di gara devono quindi essere flessibili, e la lettura della gara nei tempi più brevi possibili diventa quasi sempre la chiave per la vittoria.”

    “Ho gareggiato a Montecarlo 12 volte e ho subito capito la differenza che il pilota può fare su questo circuito”, è il commento di Jean Alesi in qualità di consulente Pirelli. Il francese si è messo in luce sulle strade di Monaco sin dal suo debutto nel 1990:“Conclusi il GP solo un secondo alle spalle del vincitore Ayrton Senna. L’anno successivo terzo con la Ferrari, dietro la McLaren di Senna e la Williams di Mansell - ha ricordato – Montecarlo premia un ottimale assetto della monoposto e la prestazione del pilota piuttosto che la potenza del motore. Si gareggia con il maggiore carico aerodinamico possibile, così da essere veloci al massimo nelle curve che costituiscono quasi il totale dei 3,3 km della pista. “. Aspetto da tenere in grande considerazione da parte dei team è l’evoluzione del manto stradale che inizia estremamente sporco nelle prove libere del giovedì e va via via migliorando fino alla gara di domenica:“La strategia è particolarmente importante: credo che chi riuscirà a montare gomme supersoft nuove nell’ultima parte del GP ne ricaverà un vantaggio molto rilevante”, ha concluso Alesi.

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