GP Monza F1 2014: asfaltata la parabolica

Formula 1 news: asfaltata la parabolica di Monza

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    GP Monza F1 2014: asfaltata la parabolica

    La peggiore novità del GP di Monza 2014: asfaltata la parabolica. Cambiano le stagioni, cambiano i governi, restano poche certezze nella vita! Una di queste è che la prima domenica di settembre non segna solo la fine dell’estate e/o delle ferie ma anche l’arrivo a Monza della Formula 1. Il Gran Premio d’Italia quest’anno, presenterà qualcosa di diverso al proprio pubblico ed ai piloti che prenderanno parte alla corsa: la celebre via di fuga della curva parabolica non sarà più di sabbia e ghiaia ma ricoperta di un nero e nuovissimo asfalto. I lavori si sono svolti in questi giorni per rispettare le direttive di sicurezza imposte dalla FIA. Per seguire il live in diretta web delle qualifiche, basta cliccare qui!

    La vicinanza delle barriere alla pista ha obbligato gli organizzatori del Gran Premio d’Italia ad allinearsi agli standard di sicurezza che hanno visto proliferare anonime vie di fuga in asfalto anche su altri circuiti storici. Si perde qualcosa, inutile negarlo. Si perde il brivido. Si perde la maggior attenzione che viene richiesta ad un pilota ogni qualvolta deve affrontare una staccata a ben oltre i 300 Km orari. In caso di errore c’era solo da pregare in qualche Santo e sperare di non sbattere contro le barriere per poter riprendere la via della pista con qualche danno minore alla vettura. Ora, chiunque potrà andare lungo/largo, stare dentro o stare fuori e ripartire perdendo al massimo qualche secondo sul giro.

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    La sicurezza prima di tutto. Certo. Ma anche lo spettacolo potrà forse beneficiarne. Paradossalmente, rendere la vita più facile ai piloti in quel tratto può indurli persino a tentare dei sorpassi od a rischiare qualcosa in più nella fase di inserimento di curva pur di non perdere la scia di chi lo precede e sfruttare una ghiotta occasione nel rettilineo successivo. Prima, bastava mettere mezza ruota fuori dal nastro d’asfalto per perdere il punto di corda e trovarsi completamente in mezzo alla ghiaia. Volava via l’alettone anteriore. Si restava insabbiati. Si caricava qualche chilo di sassi dentro ai radiatori. Ci si frantumava contro il muro di gomme. Eccetera, eccetera. Bei tempi… bei tempi andati: già li sento i nostalgici di Monza. E le loro lamentele.

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