GP Monza F1 2014: Hamilton accusa il launch control, Rosberg pensa positivo

Torna a fare doppietta la Mercedes sul podio del Gran premio d'Italia a Monza

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    GP Monza F1 2014: Hamilton accusa il launch control, Rosberg pensa positivo

    Si spegne il semaforo rosso e il Gran premio d’Italia di Lewis Hamilton si trasforma subito in un incubo. Partenza disastrosa, quarto alla prima curva e giù col piede per recuperare. Riesce a liberarsi di Massa e Magnussen, ma restava quello lì da passare. Rosberg, in testa e con strada libera. Nico si distrae per due volte, va lungo alla prima variante e se può passarla liscia una volta, la seconda gli costa cara. «Per me è meglio fare uno sforzo e dire: ok non è un disastro, hai fatto secondo e perso solo 7 punti. Mi sforzo di tenere il sorriso, non mi aiuta essere negativo», spiega Nico. Guarda anche:

    Ragionamento che non fa una grinza, perché nel mondiale resta sempre con 22 punti di vantaggio. Poi approfondisce il Nico-pensiero: «Potevo farla la curva, ma la ruota davanti sarebbe stata quadrata. Quando capita di bloccare, meglio andare dritti anziché fare due soste». Sul podio, Alesi prova a tornare sul rapporto con Hamilton e quando chiede all’inglese se siano ancora amici, la risposta di Lewis è assolutamente di facciata e diplomatica: «Certo! Siamo compagni di squadra e lo saremo sempre». Peccato che non abbiano incrociato lo sguardo nemmeno a tavola, nel week end a Monza. «Lewis era veloce e rimontava, io dovevo andare più forte e come risultato ho fatto questi due errori, brutti, che mi hanno fatto perdere il comando. Comunque è una bella giornata per il team, torniamo alla doppietta dopo tantissimo tempo, è qui che dobbiamo stare. Buttiamoci alle spalle tutto quello che è successo prima», aggiunge Rosberg.

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    Per un errore di guida, quello di Rosberg, c’è qualcosa che non ha funzionato nella sequenza dello start sulla Mercedes 44: «Anzitutto congratulazioni alla squadra, volevamo una doppietta e l’abbiamo fatta. E’ stata una corsa difficile, in partenza c’è un pulsante per la sequenza del launch e non ha funzionato, non era mai accaduto prima. C’era una sequenza di luci strane che si sono accese, ho provato a partire più rapidamente possibile e non ho perso troppe posizioni, non ero mai partito senza la sequenza giusta», dirà Hamilton.

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    Prima del pitstop era a poco più di 1″ da Rosbeg, quando via radio gli hanno suggerito di prendere spazio e aspettare il finale di gara per l’assalto: «Mi è stato detto di stare indietro un po’ e cercare di aspettare la fine, ma ho seguito un altro approccio, quest’anno non è la via da seguire questa». Come dargli torto? Fosse rimasto più staccato, forse non avrebbe potuto approfittare del lungo di Nico.

    Fabiano Polimeni