GP Monza F1 2014: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

Formula 1: pagelle dal Gran Premio d'Italia 2014

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    GP Monza F1 2014: le Pagelle da 10 a 0! [FOTO]

    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle Pagelle del Gran Premio d’Italia 2014. Sul circuito di Monza va in scena il nuovo duello tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Stavolta è l’inglese a portare la Mercedes davanti a tutti. Il tedesco gli “regala” il successo compiendo un paio d’errori nella staccata che segue il rettilineo principale. Tra loro, quindi, nessun contatto ravvicinato e nessun avversario ad approfittarne. Sul podio sale anche Felipe Massa che saluta i tifosi italiani come se avesse addosso ancora una tuta rossa. La Ferrari delude clamorosamente e con Fernando Alonso conosce addirittura il primo ritiro dell’anno.

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    Voto 10: Monza = Italia

    Grandissimo pubblico. Grandissima passione. Grandissimo entusiasmo. E la Ferrari non è praticamente mai entrata in gara. Mai entrata in stagione quest’anno! Il cuore gigante non manca mai. La folla è sempre lì. Sotto al podio. Grande orgoglio poter mostrare certe immagini in mondovisione. Monza è un patrimonio assoluto del motorsport. Il prossimo appuntamento in calendario è a Singapore. Guardate cosa ci sarà là. E fatevi due conti su come dare ancora un futuro a questa disciplina. Dispiace solo aver sparato dei fischi ad un imbarazzato Rosberg. Ma una citazione a parte la merita il genio che s’è presentato con una bandiera Ferrari messa su un’asta alta qualche metro, sufficiente per arrivare a toccare il podio, per chiedere a Hamilton, Rosberg e Massa di lasciargli un autografo

    Voto 9: Lewis Hamilton

    Partenza a rallentatore, rimonta e vittoria. La Mercedes è su un altro pianeta ma Hamilton stende Rosberg sul campo da gioco dei nervi. Campo nel quale era sempre stato l’inglese a mostrarsi estremamente debole. Ora che il bersaglio grosso, il titolo mondiale, si sta avvicinando, forse Lewis può far valere la sua l’esperienza di anni e anni ai vertici.

    Voto 8: Daniel Ricciardo

    Anche stavolta vale la regola della “zona Ricciardo”: nel finale appare e scarta come birilli gli avversari. E’ il killer del sorpasso. Pochi metri, pochi secondi per studiare chi gli sta davanti e passarlo alla prima occasione. Lo fa anche con Vettel. Vista la supremazia dei motorizzati Mercedes, il suo quinto posto era il massimo possibile oggi.

    Voto 7: Valtteri Bottas e Sergio Perez

    Sono loro due quelli tra i più inquadrati del Gran Premio di Monza 2014. Danno spettacolo con azioni al limite e grandi sorpassi. Bottas si conferma. Perez ci ricorda che non è affatto un pilota di seconda fascia.

    Voto 6: Felipe Massa

    Rimane finalmente lontano dai guai della partenza. Non incontra nessuna nuvoletta nera sul cammino. Riesce, quindi, a capitalizzare il potenziale della sua Williams. Con Bottas che, invece, si trova invischiato nel traffico, non ha rivali per il terzo gradino del podio su una pista che sorride ai motorizzati Mercedes e alle vetture di Grove che sono dei missili sul dritto.

    Voto 5: Kimi Raikkonen e Fernando Alonso

    Non potevano fare nulla di più. La Ferrari mostra i propri limiti in tutta la loro bruttezza e sia Kimi Raikkonen che Fernando Alonso sono i primi a pagarne il prezzo. Ciononostante si deve prendere atto che quella di oggi è stata una delle loro gare più anonime.

    Voto 4:Daniil Kvyat

    Stazionava molto sopra alla sufficienza fino a pochi giri dalla fine. Partendo dal fondo aveva portato a termina una discreta rimonta tutta concretezza e cattiveria. Sbaglia nettamente, però, una staccata a pochi chilometri dal traguardo e rischia di travolgere un incolpevole Kimi Raikkonen. La grinta va bene. L’irruenza rischia di rivelarsi un boomerang. Il giovane russo è un soggetto a metà tra Alonso e Grosjean. Gli auguriamo di prendere la strada giusta…

    Voto 3: Kevin Magnussen

    Ottima la partenza, pessima l’idea di farsi troppo largo nel duello con Bottas che gli costa la seconda penalizzazione consecutiva dopo quella di Spa. Al pari di Button, paga anche la scelta della McLaren di usare un assetto un po’ più carico della concorrenza.

    Voto 2: Sebastian Vettel

    Non sembra più di tanto frustrato per il risultato finale. Eppure Ricciardo, suo unico avversario quest’anno, gli è davanti anche stavolta. Vettel può incolpare la strategia ma non va dimenticato il vantaggio che aveva nei confronti dell’australiano al termine del primo giro.

    Voto 1: Nico Rosberg

    Non esiste credere che Nico Rosberg abbia sbagliato due volte la staccata in fondo al rettilineo per agevolare Hamilton e farsi perdonare dell’incidente di Spa. Qualcuno rumoreggia così nel paddock di Monza. La verità è più semplice: Nico ha sbagliato ed ha preferito andare lungo piuttosto che spiattellare la gomma e finire sul cordolo. Due errori nella stessa gara non sono da lui. Non sono da uno che vuole vincere il titolo e sa che solo la perfezione può consentirgli di avere la meglio nei confronti del compagno di squadra. Sono il sintomo che la serenità mentale è tutta da ritrovare.

    Voto 0: Ferrari

    Il ritiro di Fernando Alonso, il primo dell’anno, è la ciliegina sulla torta avariata che la scuderia Ferrari serve alle centinaia di migliaia di tifosi che sono accorsi anche quest’anno a Monza. Tutto è storto. Anche la tattica è senza sussulti. Si sceglie di restare sul conservativo come se arrivare noni o decimi facesse la differenza.

    Twitter: @pierimanuel