GP Silverstone F1 2014, Hamilton: “Mai mollare! Ma dov’è il trofeo d’oro?”

Hamilton vince a Silverstone e riduce a soli 4 punti il ritardo in classifica da Rosberg e sul podio scherza: datemi il trofeo d'oro!

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    GP Silverstone F1 2014, Hamilton: “Mai mollare! Ma dov’è il trofeo d’oro?”

    Doveva vincere, e ha vinto. Dicevamo nella settimana di avvicinamento al Gran premio d’Inghilterra a Silverstone quanto Lewis Hamilton dovesse battere un colpo deciso, vincere per invertire il trend positivo di Nico Rosberg, vincere per ridurre il distacco in classifica. Il week end era iniziato male: il guasto nelle libere, niente simulazione gara, poi è proseguito peggio, con le qualifiche caratterizzate da un suo errore di valutazione. In gara, l’inglese all’inizio sembrava soffrire la velocità del tedesco, poi ha iniziato ad avvicinarsi, fino al momento clou: la rottura del cambio sulla Mercedes numero 6. Da lì in avanti, controllare la corsa, arrivare e nient’altro per Lewis. Riduce ad appena 4 punti il ritardo nel mondiale, tanto da far dire a Lauda: «Hamilton è stato incredibile, vincere qui è speciale. Per Nico è un peccato, adesso nella guerra tra i due ci sono solo 4 punti, il futuro sarà più duro e interessante. Li lascio guidare come sempre, sarà un po’ difficile scegliere il pilota del cuore, è uguale: chi è più bravo e vince».

    Intacca la striscia positiva che l’ha portato in testa al campionato, la rottura del cambio, la spiega così Rosberg: «Si è rotto pian piano, ha iniziato dal 20mo giro ed è via via peggiorato».

    Come sarebbe andata in un gran premio alla pari? Chi può dirlo. C’è qualcuno che è convinto, tuttavia, del successo di Hamilton. E’ un po’ di parte, Anthony Hamilton? «Ieri è stata una giornata difficile, ma lui sa cosa può fare su questa pista e l’ha dimostrato oggi. Il pubblico gli ha dato tutto il sostegno necessario. Sapevo poteva essere la gara di Lewis, siamo a metà stagione e tutto è ancora in gioco, una qualifica sbagliata non significa che è finita. Speriamo sia finita, invece, la sfortuna. Credo che Lewis avrebbe vinto oggi comunque, anche senza ritiro di Nico, perché era molto determinato».

    Lui, Hamilton, è rilassato come non mai sul podio, tanto da scherzare per il trofeo che tutti vogliono, quello in oro, unico e diverso dagli altri. Gli rifilano un pezzo di plastica dello sponsor e lui non fa mistero di non gradire. Glielo daranno, poi, in conferenza stampa quello storico, pregiato, desiderato. «Già solo vedere il tifo che c’è qui, è una grande emozione, vi ringrazio tutti. All’inizio aveva un buon margine Nico e mi preoccupavo di preservare le gomme, poi quando l’ho visto rallentare non credevo potesse succedere. Ma dov’è il trofeo d’oro?. So che sono 4 punti dietro a Nico, questo week end dimostra che in Formula 1 non bisogna mai mollare; ieri non è che abbia mollato ma non credevo di poter migliorare. La gente e la mia famiglia qui mi hanno dato un gran sostegno».

    Sorriso a metà in casa Mercedes, perché oltre alla vittoria ci sono quei problemi tecnici, l’affidabilità non al vertice, che troppo spesso ormai macchia i week end di gara delle frecce d’argento. «Non mi piace perdere una macchina così, ma per Lewis è grandioso vincere in casa. Nico resta tranquilla, a 10 minuti da fine gara è venuto al muretto per darmi un consiglio e dare una mano a Lewis sul comportamento della macchina», dirà Toto Wolff.

    Fabiano Polimeni

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