F1, taglio dei costi: i team pronti al budget cap

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    F1, taglio dei costi: i team pronti al budget cap

    AP/LaPresse

    La vigilia del Gran Premio di Singapore 2012 trascorre tra le novità sul tracciato, che vedrà l’adozione di nuovi cordoli dopo i problemi che si ebbero lo scorso anno nel primo turno di prove libere, e la conferma di una sola zona di attivazione del Drs, sul lungo rettilineo che porta alla curva 7. Questo per quanto riguarda la stretta attualità. C’è però un tema più ampio, un nodo da sciogliere per il futuro della Formula 1: serve un taglio netto ai costi, un 30% nei prossimi tre anni altrimenti la griglia di svuoterà progressivamente. Parola del presidente della Fia Jean Todt.

    E per raggiungere l’obiettivo sembra ormai obbligata la strada del budget cap, caldeggiata dal presidente Mosley già nel 2009. Anche i team sarebbero pronti a cedere e accettare una limitazione di spesa imposta dalla federazione. Guarda anche:

    Tra i sostenitori più convinti ci sono squadre come la Sauber e la Mercedes. «E’ da un po’ che proponiamo un budget cap, del quale siamo ancora convinti perché consentirebbe a tutti di utilizzare le proprie forze. Ci sarebbe un campo della competizione livellato e chiunque potrebbe intraprendere la strada preferita. Non si deve iniziare [con un budget cap] a un livello che sia oltre quanto fanno le persone oggi. I tifosi voglio vedere la competizione tra team e quali decisioni si prendono sullo sviluppo e in pista», ha dichiarato Monisha Kaltenborn ad Autosport.Più chiaro sulla situazione attuale è stato Ross Brawn: «Ci sono cinque-sei squadre che operano al di sopra dei limiti [spendendo più di quanto hanno]». Un budget cap è l’unica strada realmente percorribile per abbattere i costi, visto che attraverso le modifiche regolamentari – a proposito ricordiamo l’idea di vietare le termocoperte – il risparmio sarebbe minimo.

    Un po’ fuori dal coro si è collocata la Lotus con Eric Boullier, che ha ammesso il budget cap come una soluzione, ma ha invocato anche modifiche al regolamento tecnico e sportivo. Il problema adesso sarà quello di metter d’accordo tutti, con Red Bull – quindi anche Toro Rosso – in primis che non è mai stata troppo incline a limitazioni di budget.

    Williams: puntiamo al titolo nel 2014

    E i regolamenti tecnici cambieranno profondamente tra due anni, con l’introduzione dei motori turbo V6 da 1.6 litri di cilindrata. Sarà l’occasione buona per riscrivere la gerarchia delle forze in campo, con le problematiche che si porterà dietro una rivoluzione di tale portata.

    I team attualmente più immediati inseguitori delle squadre di vertice avranno una chance per approfittare del livellamento – o confusione, chiamatela come preferite – iniziale. La Williams, attraverso il direttore esecutivo Toto Wolff non fa mistero di coltivare ambizioni importanti. La vettura di quest’anno è un’ottima base da sviluppare e con due piloti migliori avrebbe probabilmente raccolto più di quanto ha portato finora a casa, con il successo di Barcellona il momento più alto della stagione.

    «La squadra ha fatto un gran passo in avanti con il motore (Renault; ndr) e le nuove persone arrivate a bordo e la struttura inizia a lavorare perfettamente. Proseguiremo a ingaggiare [tecnici] in maniera aggressiva ed è una questione di tempo quella di portare il team davanti», ha dichiarato Wolff a Espn F1.

    «Il 2014 rappresenta un gran cambiamento nei regolamenti e tutti ci stiamo preparando per avere un pacchetto molto competitivo ed essere tra i top team. Sì, il titolo mondiale sarebbe il mio obiettivo».