GP Singapore F1 2012, Webber: “La Red Bull può tornare a vincere”

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    GP Singapore F1 2012, Webber: “La Red Bull può tornare a vincere”

    AP/LaPresse

    Monza può trarre in inganno. L’alternatore che appieda Vettel, Webber ritirato: a guardare l’ultimo gran premio la Red Bull sarebbe decisamente da escludere dai giochi per la vittoria iridata. Se non fosse che adesso arrivano in sequenza le piste congeniali alla monoposto progettata da Adrian Newey. D’accordo, non è la stessa Red Bull che dominava con gli scarichi soffiati, ma resta pur sempre una delle vetture più efficaci sui tracciati da alto carico aerodinamico.

    Tornerà a vincere la Red Bull, ne è convinto Mark Webber, chissà non accada già nel Gran Premio di Singapore. «Credo abbiamo ancora una lunga, lunga strada da percorrere. Nessuno è nella condizione di dominare al momento, la McLaren ha fatto bene ma nessuno ha il dominio sugli altri».

    Quasi a voler dire: Spa e Monza erano due piste anomale, adesso si può tornare in gioco. «Siamo tutti molto molto ravvicinati, sarei sorpreso se nelle prossime gare ci fosse qualcuno in grado di dominare. Non sto seduto qui a dire che avremo una macchina in grado di vincere tutto facilmente, ma avremo una monoposto che potrà lottare per la vittoria ed è quello che chiediamo di fare».

    La Red Bull fa ancora paura e anche Jenson Button annuncia un ritorno del team austro-inglese: «Le ultime tre gare sono andate bene per noi. Credo che la Red Bull non è stata veloce come ci aspettavamo negli ultimi due gran premi, ma qui torneranno di nuovo competitivi».

    Tornando a Webber e l’analisi delle ultime gare, l’australiano sottolinea le penalizzazioni per la sostituzione del cambio, che certo non lo hanno aiutato a lottare per le posizioni di vertice. «Vinciamo e perdiamo tutti insieme, ma ci sono state situazioni difficili in termini di prestazioni. Credo sia la conferma che quando non si ottengono risultati vuoi spingere sempre di più: terminare ottavi non è qualcosa di accettabile così continui a spingere e accadono altre cose».

    Sul tema alternatore Webber non nasconde che le preoccupazioni siano ancora alte. «E’ una preoccupazione, certo. Tutti in fabbrica stanno lavorando per raccogliere quante più informazioni possibili. La Renault è stata grandiosa, lavorando da matti per scoprire cosa ci ha causato una parte dei nostri problemi, [inoltre] è un fornitore leale».

    Il guasto di Monza resta un mistero, con Vettel che montava una versione evoluta del componente, andato in crisi a causa dei bassi giri. Spiegazione curiosa, visto che a Monza si viaggia con il motore al massimo per gran parte del giro; che ci sia dell’altro legato alla Red Bull in particolare?

    In ogni caso è infelice l’uscita di Dieter Mateschitz, il quale ha chiesto al costruttore transalpino di cambiare fornitore: «Voglio che la Renault abbandoni la Magneti Marelli e utilizzi un altro fornitore». Richiesta bizzarra, perché il ricco austriaco dovrebbe guardare anche agli altri motorizzati Renault, come la Williams, per non citare sempre la Lotus: nessuno dopo Valencia ha sofferto problemi all’alternatore fornito dalla ditta italiana. Componente tra l’altro migliorato dopo il gran premio d’Europa, ma sostanzialmente invariato rispetto al 2011.