GP Singapore F1 2013, Raikkonen: “La Lotus mi deve dei soldi. Con Alonso andrà bene”

Raikkonen protagonista nel giovedì del Gran Premio di Singapore

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    GP Singapore F1 2013, Raikkonen: “La Lotus mi deve dei soldi. Con Alonso andrà bene”

    Fuoco incrociato su Kimi Raikkonen nella conferenza stampa del giovedì a Singapore. Il finlandese è stato il protagonista assoluto, alla prima uscita pubblica dopo l’annuncio del passaggio in Ferrari il prossimo anno.

    Chi si aspettava un Raikkonen diplomatico e con dichiarazioni fotocopia e “banali” è rimasto deluso, infatti, sono emersi interessanti dettagli sul perché dell’addio alla Lotus. Problemi economici per il team di Boullier, già noti da tempo, hanno coinvolto anche il finlandese, che non ha ricevuto una ben precisata somma dell’ingaggio.

    «Mi piace correre, questo è uno dei motivi per cui sono qui e non importa con quale team. I motivi per cui ho lasciato la Lotus sono legato anche alla parte economica: mi devono dei soldi, chiedetelo a loro perché non me li danno», ha commentato Kimi.

    Alle garanzie economiche che Maranello può fornire si legano direttamente quelle tecniche, con l’arrivo di Allison e uno sviluppo che, si spera, possa migliorare un progetto che sarà completamente nuovo. A tal proposito, è un Raikkonen con i piedi per terra quello che si appresta all’avventura in rosso: Ferrari meglio degli altri team con i nuovi motori turbo? Chissà. «Spero avremo una macchina migliore, in passato hanno sempre fatto buone macchine e motori. Dall’altra parte ci sono Red Bull e Lotus con Renault, è difficile dire chi avrà il miglior pacchetto oggi, si sentono diverse storie su certi motori molto superiori. Io non ho idea quale team sarà più forte e chi emergerà, dovremo attendere i primi test».

    Troverà un organico diverso rispetto ai suoi trascorsi passati e ne ha approfittato per mettere un punto sulle speculazioni: «In Ferrari sono sempre stato libero, ci sono diverse storie che avete raccontato, ma non sapete davvero cos’è successo. Ci sono mezze verità e altre per niente vere, staremo bene di nuovo insieme». Testa bassa e lavorare, quindi. Lavorare insieme ad Alonso, un dettaglio sul quale si sono espressi in questi giorni un po’ tutti: da Button a Schumacher, da Villeneuve a Vettel, hanno pronosticato una convivenza complicata, con il canadese che ha battezzato come folle la scelta fatta dalla Ferrari. «Non vedo il motivo per cui non debba funzionare, siamo tutti abbastanza grandi per capire cosa dobbiamo fare. Il team farà le cose giuste, non abbiamo 20 anni: magari mi sbaglio, ma sono certo che le cose andranno bene. Senz’altro ci saranno dure battaglie in pista, a volte le cose possono andare male ma confido per il meglio».

    Ecco, quel “dure battaglie in pista” spiega subito che di fare lo scudiero alla Massa non se ne parla proprio. Ed è questa la “novità” per Alonso, abituato a trovarsi in squadra piloti-scudieri, Hamilton a parte. O meglio, era quello che si attendeva nel 2007 dal ragazzino debuttante, salvo scoprire una realtà parecchio diversa.

    Troverà un organigramma diverso da quando, nel 2007, iniziò la sua prima avventura con la rossa. Tra le ultime dal paddock emerge anche la possibilità che non ci sia più Rob Smedley, attuale ingegnere di pista di Massa, accostato alla Williams per il 2014. Chi andrà a rimpiazzare eventualmente l’australiano? Raikkonen vorrà un uomo di fiducia dalla Lotus? Anche questo è mercato. Sull’ambiente, sempre parole serene quelle del finlandese: «In Ferrari conosco il team, le persone, ce ne sono di nuove e altre sono andate via: non sarà troppo difficile fare il mio lavoro. La cosa più difficile il prossimo anno sarà rendere affidabile e veloce la macchina».

    Se luna di miele sarà lo scopriremo solo a Melbourne il prossimo anno.