GP Singapore F1 2014, stop ai team radio: rivisti i divieti imposti

La Fia impone restrizioni sulle comunicazioni radio tra team e pilota dal Gran premio di Singapore

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    GP Singapore F1 2014, stop ai team radio: rivisti i divieti imposti

    Comunicare via radio quando frenare e con che marcia affrontare una curva? Non si potrà più fare. Dal Gran premio di Singapore , infatti, entrerà in vigore la direttiva di Charlie Whiting che si rifà all’articolo 20.1 del Regolamento Sportivo, impedendo ogni comunicazione relativa alle prestazioni tra team e pilota. I tecnici hanno immediato riscontro dai dati della telemetria su come si comporta il loro driver rispetto, ad esempio, al compagno di squadra; più volte abbiamo ascoltato comunicazioni nelle quali si suggeriva di frenare prima o usare una marcia diversa dal solito in uno specifico tratto di circuito.

    Ebbene, sono indicazioni che contravvengono alla norma secondo la quale “Il pilota deve guidare la monoposto da solo e senza aiuti”.

    La Federazione aveva stilato un dettagliato elenco su cosa sarebbe stato permesso e cosa non si sarebbe potuto comunicare via radio (né attraverso la tabella tempi esposta al muretto), proprio alla vigilia del Gran premio di Singapore. I malumori di alcuni team hanno portato a rivisitare la lista e rimandare al 2015 l’entrata in vigore di tutti i divieti, mentre avranno effetto immediato quelli relativi alle prestazioni del singolo pilota.

    La nuova “lista” è molto più soft e potete confrontarla con la prima versione riportata più in basso.

    | ALONSO ARRABBIATO PER LE VOCI DI MERCATO |

    Divieto di: comunicare la traiettoria, l’impatto sui cordoli, parametri specifici della monoposto per determinate curve, raffronto dei parziali o tempo assoluto di un altro pilota, velocità in curva rispetto a un altro pilota, utilizzo di un marcia in generale o rispetto a un altro pilota, punti di frenata, intensità della frenata rispetto a un altro pilota, stabilità della monoposto in frenata (ripartizione), utilizzo dell’acceleratore in generale o rispetto a un altro pilota, utilizzo del Drs, utilizzo di qualsiasi pulsante per il sorpasso, tecnica di guida in generale. Non troviamo più, ad esempio, le regolazioni sulla ricarica delle batterie o lo sfruttamento della power unit, così come le mappature frizione da utilizzare, lo stato di pressione delle gomme, il risparmio di carburante. Questi divieti li ritroveremo nel 2015, “per dare a team e piloti il tempo di adeguarsi”, spiega la Fia.

    I divieti imposti inizialmente

    Stop al dettaglio dei tempi parziali di un altro concorrente o in quale punto è più o meno veloce; stop alla comunicazione di regolare i parametri della power unit o del cambio; basta informazioni sul risparmio di benzina o flusso di carburante; vietata la comunicazione di mappature della frizione da adottare, anche in partenza; divieto di comunicare la pressione delle gomme; regolazione della carica delle batterie in funzione delle prestazioni; info sul brake-by-wire o sulla ripartizione di frenata; vietato rispondere a una domanda diretta del pilota; vietato ogni messaggio in codice.

    | ORARI E PREVISIONI METEO PER IL GRAN PREMIO |

    L’ambito delle comunicazioni via radio consentite, invece, permette di dare il tempo sul giro e il dettaglio degli intertempi personali; incitamento a spingere o comunicare con chi si è in battaglia diretta; numero dei giri percorsi da un avversario con quel set di gomme; condizioni meteo o della pista; informazioni su problemi di un’altra monoposto; regolazione dell’ala anteriore per il pit-stop successivo; informazioni su guasti o la necessità di ritirare la monoposto; tempo complessivo di un concorrente; distacco; stato di safety car; scelta delle gomme per il pitstop; ordini dal team e giri residui.

    Il novero dei divieti è decisamente ampio e può rendere più interessante la gestione di gara da parte del pilota. L’impossibilità di dare un fuel saving durante la gara, oppure la pressione delle gomme come la regolazione dei parametri per ottimizzare la power unit e il cambio, sembrano essere le informazioni che potenzialmente potranno avere un maggior impatto sulle strategie di ogni singolo pilota.

    Ecclestone: addio Montezemolo come morte del Drake

    La notizia dell’addio alla presidenza Ferrari ha catalizzato le prime pagine della stampa internazionale e tra le reazioni degli addetti ai lavori, non poteva mancare quella di Bernie Ecclestone. Due uomini cresciuti in pista, dove hanno creato le rispettive fortune: «Ho incontrato per la prima volta Luca nel 1973, è un peccato [che vada via]. Il suo addio per me [pesa] quando la morte di Enzo [Ferrari]. Era diventato la Ferrari, lo vedevi e vedevi la Ferrari, nient’altro. Non vedevi Luca», racconta alla Reuters.

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    Un ricordo meno romantico e più pungente arriva da Max Mosley, ex presidente della Fia. «Credo che ci stiamo avvicinando alla fine di un’epoca in Formula 1, caro vecchio Luca, iniziata quando eravamo tutti così giovani. Ma la realtà è che la Ferrari non è più stata la stessa dalla partenza di Jean [Todt]. Se vorranno vincere ancora delle gare dovranno trovare un’altro manager straordinario».

    Fabiano Polimeni