GP Spagna F1 2012, commenti dopo le prove libere: Button è il favorito per la Pole?

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    GP Spagna F1 2012, commenti dopo le prove libere: Button è il favorito per la Pole?

    Se le due sessioni di prove libere del Gran Premio di Spagna dovevano fare chiarezza sui valori in campo in questa prima gara europea, siamo lontani da un quadro definito. Al mattino Ferrari sugli scudi, mentre al pomeriggio – a guardare la classifica – non sembrano essersi fatti passi avanti rispetto alle ultime gare. Impressione sbagliata, soprattutto perché Alonso non ha mai tentato un vero giro veloce con le gomme morbide. La Lotus è apparsa in gran forma sul ritmo gara, mentre il miglior tempo di Button potrebbe indicarlo come favorito indiscusso.

    Tutt’altro. L’inglese ha lottato a lungo con le gomme dure, soffrendo del sottosterzo. Valutazioni analoghe a quelle fatte su Alonso valgono anche per Hamilton, che in due occasioni su due ha mancato il giro perfetto, restando così a mezzo secondo da Button e con problemi di bilanciamento. Quanto sia fondamentale riuscire a mettere insieme un giro “pulito”, lo ha confermato Webber.

    Lotus ok sui long run

    Si diceva della Lotus. Sono in forma, forse non per la qualifica per insidiare la pole, ma certamente per la gara. Raikkonen e Grosjean hanno inanellato interessanti long run con le gomme morbide, iniziando a girare molto più forte degli altri, salvo poi soffrire anch’essi del forte decadimento nei tempi. Il team inglese ha portato in pista una nuova ala anteriore, montata su entrambe le vetture. «Nella macchina non posso dire se ha fatto così tanta differenza la nuova ala, ecco perché gli ingegneri studieranno i dati raccolti. Mi sento a mio agio e credo che il lavoro fatto al Mugello ha portato i suoi frutti. Dovremo vedere domani in qualifica quanto saranno veloci gli altri. Siamo stati rapidi ovunque fino adesso e non c’è nulla che ci faccia pensare che non lo saremo di nuovo». Anche Grosjean va via dal Montmelò contento dopo questo venerdì. «Il bilanciamento della macchina è buono con entrambe le mescole e siamo riusciti a completare i long run che ci daranno utili indicazioni sulle gomme per domenica. Sono contento delle gomme anche quando si avvicinano al termine dello stint, la qualifica sarà molto interessante».

    Attesa per la Ferrari

    C’è attesa per capire quanto vale questa nuova Ferrari. Bene al Mugello, in testa nella prima sessione di libere, più indietro al pomeriggio. Ma la sensazione è che il divario sia ridotto rispetto al Bahrain e che gli aggiornamenti al diffusore, ala posteriore e scarichi, funzionino.

    Fernando Alonso traccia il punto di questo venerdì. «Avevamo un programma molto intenso, con tante cose nuove da provare ed era importante valutarle con grande attenzione. Le prime sensazioni sono positive: alcune parti lavorano come ci aspettavamo, altre meno ma, in linea di massima, si conferma la tendenza che già avevamo visto al Mugello la scorsa settimana, cioè che i dati che emergono dalla galleria del vento sono confermati dalla pista».

    «Abbiamo cercato di adattare l’assetto della vettura alle condizioni della pista ma non siamo ancora completamente soddisfatti: c’è ancora del lavoro da fare. Peraltro, è stato un venerdì abbastanza diverso dal solito, con i tempi ancora più mescolati rispetto a quello che avevamo visto nelle prime quattro gare della stagione. Le gomme? Nessuna sorpresa, ormai le conosciamo sufficientemente bene dopo tutti i chilometri fatti quest’inverno e nella fase iniziale del campionato. Le morbide appaiono più veloci, le dure più costanti: nulla di nuovo, quindi».

    Webber al “risparmio” sulle gomme

    Saranno cruciali le gomme fresche a disposizione domenica in gara, come anticipa Mark Webber, oggi settimo nel secondo turno di prove libere. «In qualifica cerchi sempre di passare le tre eliminatorie con i danni minori sulle gomme, non sarà diverso domani. Potremmo vedere, però, piloti fermi in Q3, per preservare le gomme per la gara». In parte gli fa eco Vettel, che dopo le libere ha così commentato: «In qualifica si va per posizionarsi più in alto possibile, ma abbiamo anche visto che in gara ci sono tante variabili sulle gomme. La partenza in griglia domenica non corrisponderà necessariamente a quella conclusiva».

    Hamilton contento del long run, meno dell’assetto

    Grandi novità aerodinamiche in McLaren, come abbiamo visto stamane. Hamilton si è dichiarato contento degli aggiornamenti provati ma con qualche punto nel set-up ancora da sistemare. «Il passo sui long run in particolare è buono, saremo della battaglia. Sono un po’ scontento perché non sono del tutto sicuro sull’assetto. Non sono contento di quello odierno, il che significa che sarà difficile capire cosa cambiare per renderlo migliore. Guarderò ai dati provando di capire dove sono i problemi più seri, correggendoli per domani». Entusiasta, invece, dell’ultimo run in assetto da gara Lewis. «E’ stato qualcosa di spettacolare, non ho mai avuto le gomme che duravano tanto a lungo e avrei continuato a girare se non fosse finito il tempo».

    Minimizza, invece, l’importanza del nuovo muso alto. «A esser sincero non si nota la differenza. Ho fatto qualche installation lap (al mattino, ndr) con il vecchio muso, senza compararli, ma sembra pressoché la stessa cosa». Infine, un dettaglio. Farà lavorare gli ingegneri anche sulla scalatura dei rapporti, Hamilton. Oggi nella seconda sessione di prove libere si è lamentato perché troppo lunghe, con un’eccessiva caduta di giri tra un rapporto e l’altro.

    Quanto siano strani i risultati di queste libere lo conferma Button. «E’ stato un buon pomeriggio ma ancora non capisco del tutto le gomme. La macchina sembra lavorare bene con le morbide, ma con le dure non riesco a farle andare in temperatura: dobbiamo risolvere questo problema».

    «E’ come muoversi sulla lama di un coltello con le dure. Nel primo run del pomeriggio avevo un grandissimo sottosterzo, poi abbiamo fatto delle modifiche e improvvisamente la macchina andava mezzo secondo più veloce. Infine, al termine della sessione nuovamente non andavano [le dure]».

    Mercedes continua l’apprendimento delle Pirelli

    In Mercedes, Rosberg davanti a Schumacher. «Restano ancora dei punti interrogativi dopo le due sessioni. La gestione delle gomme sarà una grande sfida di questo week-end: sarà la chiave per il successo. Abbiamo tante opzioni sulle quali lavorare stasera per trovare il giusto set-up per le condizioni di domani e domenica», ha spiegato Rosberg. Schumacher dal canto suo ha aggiunto qualche dettaglio in più: «La pista oggi era piuttosto scivolosa, ma ce l’aspettavamo». Fiducia anche per Bob Bell, che a Barcellona sostituisce Ross Brawn, assente perché malato: «Abbiamo visto dei progressi dopo i test del Mugello, specialmente nella comprensione di come far lavorare le gomme».