GP Spagna F1 2012, Ferrari: Alonso OK, tattica KO! [VIDEO]

Formula 1: Fernando Alonso e la Ferrari commentano il GP di Spagna a metà tra delusione e soddisfazione

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    GP Spagna F1 2012, Ferrari: Alonso OK, tattica KO! [VIDEO]

    Fernando Alonso è la solita macchina perfetta. Anche nel Gran Premio di Spagna di F1 2012, il pilota Ferrari tira fuori il 110% dalla F2012. Lo sforzo compiuto dal mastino di Oviedo in qualifica ed al via, grazie all’ottimo sistema di partenza progettato a Maranello, vale l’ipoteca sulla vittoria quando taglia il traguardo al primo posto dopo il primo giro. La Williams, però, è più brava della scuderia italiana nel confezionare una tattica perfetta per Pastor Maldonado. Alla fine né il due volte iridato, né Stefano Domenicali ammettono rimpianti. Eppure hanno gettato alle ortiche sette punti d’oro in una domenica negativa per tutti gli avversari più quotati.

    Fernando Alonso: “Gara persa quando la Williams ci ha anticipato”

    “C’è stata anche stavolta una bellissima partenza che è merito del nostro sistema e del lavoro che hanno fatto i tecnici sulla frizione. Ho preso la testa della gara ma la Williams ha anticipato il pit stop e ci ha superatoAlonso ricostruisce i momenti chiave del suo Gran Premio di Spagna di F1 2012Sono rimasto vicino a Maldonado ma non riuscivo a prendere velocità per arrivargli davanti in fondo al rettilineo. Quindi alla fine mi sono dovuto difendere da Kimi [Raikkonen]. Per me è un grande risultato arrivare al secondo posto e tornare in testa alla classifica del campionato davanti al mio pubblico. Questo è il segno che il lavoro fatto ha pagato”. Il pilota spagnolo non getta la croce addosso a Pic della Marussia che, doppiato, lo ha rallentato nel momento cruciale del secondo pit stop:“Forse sono stato sfortunato, una Marussia mi ha ostacolato e questo non lo potevamo prevedere. In quel momento sono rimasto deluso ma devo dire che la Williams ha avuto un passo molto forte e se io fossi stato veramente superiore avrei potuto comunque superarla. Invece non ci sono riuscito”.

    Stefano Domenicali: “Soddisfatti ma rammaricati”

    Stefano Domenicali fa i complimenti alla Williams:“Siamo felici che siano tornati alla vittoria dopo tanti anni ed in occasione del compleanno di Frank Williams. Questa è l’ennesima dimostrazione di che campionato strano sia l’attuale. E’ difficile da interpretare. A noi spetta il compito di tenere alta la tensione e spingere sempre in fabbrica con lo sviluppo”. Il team principal Ferrari parla di soddisfazione e rammarico al tempo stesso:“Siamo contenti sebbene ci sia delusione per essere arrivati secondi dopo esserci trovati in testa. Va considerato che Alonso è stato rallentato da Pic che è stato poi penalizzato. Poi nell’area di sorpasso hanno sventolato le bandiere gialle che hanno impedito di attaccare quando le gomme erano ancora competitive”. In realtà la Ferrari ha perso la gara facendosi anticipare dalla Williams e non reagendo prontamente al secondo pit stop. Alonso è rimasto fuori due giri in più rispetto a Maldonado mentre, invece, sarebbe stato sufficiente marcare a uomo il venezuelano per non avere brutte sorprese. “E difficile fare delle previsioni ora – ha concluso Domenicali guardando alle prossime gare – Montecarlo è una pista di trazione dove noi soffriremo un po’, ma molto dipenderà da come gestiremo le gomme. Poi arriverà il Canada dove cercheremo di migliorare la velocità. Già qui abbiamo fatto vedere dei progressi, ora mi aspetto che i miei tecnici diano più carico alla macchina lavorando duramente in fabbrica”. L’incertezza nel valutare il risultato che emerge dalle parole di Domenicali è la stessa registrata nei commenti di altri protagonisti di questa annata. Da Alonso a Raikkonen, nessuno è chiaramente in grado di capire se il loro risultato è comunque positivo o dannatamente negativo. Sono punti buoni portati a casa in una domenica molto difficile o sono punti persi che, a fine stagione potrebbero pesare? La risposta non è possibile averla. Questa incertezza, però, dice molto. Dimostra che la confusione è nella testa di tutti. Non solo di noi osservatori. E questo non è certo un buon segno. Eccezion fatta per gli amanti dii quei thriller dove si scopre solo all’ultimo istante chi è l’assassino…