GP Spagna F1 2012: zona DRS da record

Formula 1: nel Gran Premio di Spagna ci sarà solo una zona DRS ma sarà lungo tutto il rettilineo di Barcellona

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    GP Spagna F1 2012: zona DRS da record

    Ci sarà una sola zona DRS nel Gran Premio di Spagna di Formula 1 2012. Il circuito di Barcellona non è amato da chi cerca tanti sorpassi. Eppure raddoppiare le possibilità di usare l’ala mobile posteriore era pressoché impossibile per la FIA che ha optato per un’unica porzione di pista ma decisamente lunga. Sono in totale 830 metri, evento unico nel calendario della F1, quindi, quelli a disposizione dei piloti che vedranno il detection point, vale a dire il punto in cui viene rilevato il distacco tra le varie vetture, posizionato tra le ultime due curve che precedono l’inizio del rettilineo principale.

    DRS meno utile rispetto allo scorso anno

    Siamo all’anno numero 2 del DRS in Formula 1. Uno studio firmato Mercedes, ci dice che l’incidenza dell’ala mobile posteriore nel favorire i sorpassi è calata nel 2012 rispetto al 2011. Ecco i numeri: dopo quattro gare si registrano in totale 327 sorpassi contro i 326 di 12 mesi fa. Il dato è praticamente identico e ci consente di apprezzare ancora meglio quanto segue. Nel 2011 il 68% dei sorpassi appena citati fu aiutato dal DRS. Quest’anno solo il 55%. In sostanza, grazie al lavoro fatto dalla Pirelli, si è passati dal vedere due sorpassi su tre con l’ala mobile protagonista a solo uno su due.

    Lotus: le sorprese non sono finite

    Si fa un gran parlare delle novità che la Ferrari porterà in pista, del muso alto della McLaren, del ritorno della Red Bull in cima alla classifica piloti e costruttori o delle critiche di Schumacher alla Pirelli. C’è un altro tema caldo che merita grande attenzione in questa marcia di avvicinamento al Gran Premio di Spagna: la Lotus. La scuderia di Enstone è stata ottima protagonista dell’ultimo Gran Premio che abbiamo visto in Bahrain tre settimane fa. Gli uomini guidati da Eric Boullier c’hanno preso gusto e hanno maturato una grande convinzione nei propri mezzi. “Dovremo attendere ancora un po’ per la prima vittoria, ma penso che ce la possiamo fare - ha dichiarato il direttore tecnico James AllisonKimi [Raikkonen] in Bahrain era chiaramente più veloce di Sebastian Vettel. E’ stato molto emozionante guardarlo chiudere il gap, ed è stato vicinissimo a superarlo, ma non abbastanza. Se non avessimo avuto dei piccoli danni all’ala anteriore e con una migliore posizione in qualifica, avremmo sicuramente potuto vincere la gara”. La E20 che scenderà in pista a Barcellona avrà modifiche all’ala anteriore ed al fondo della vettura. Dai test del Mugello, inoltre, sono arrivate importanti risposte sul fronte degli pneumatici:“Il nostro obiettivo è creare una vettura che sfrutti al meglio le gomme disponibili. Tutti i pneumatici hanno un arco di funzionamento e per sfruttarli occorre avere un buon carico aerodinamico, con un pacchetto meccanico di sospensioni che non sia abrasivo delle gomme, e con i piloti che guidino in sintonia con le esigenze dei pneumatici e non li danneggino inutilmente”, ha spiegato Allison.

    Williams: progressi reali

    Un altro team che crede nei propri progressi è la Williams. La scuderia di Grove non potrà aspirare né alla vittoria, né al podio, ma dopo l’anno orribile 2011 anche un semplice piazzamento in zona punti rappresenta una bella soddisfazione. “Conosciamo molto bene questo circuito e speriamo che la nostra esperienza ci aiuti - ha dichiarato Pastor Maldonadoabbiamo lavorato duramente dall’ultima gara e spero che gli aggiornamenti ci porteranno buoni punti”, ha aggiunto. Il capo degli ingegneri Mark Gillan non deve impegnarsi molto per indicare le gomme come elemento chiave di un buon risultato:“Il tracciato, con la sua velocità media alta e lunghe curve, è particolarmente severo con le gomme e la gestione dei pneumatici sarà fondamentale questo weekend. Staremo a vedere come si comporteranno le Pirelli, visto che avremo a disposizione le Soft e le Hard, per la prima volta in questa stagione”, ha dichiarato il tecnico dei britannici.