GP Ungheria F1 2013, Alonso: “Meno parole, più fatti. Dobbiamo finire davanti a Vettel”

Ultima spiaggia per Alonso e la Ferrari il Gran Premio d'Ungheria 2013? Deve iniziare la rimonta, e lo spagnolo lo sa

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    GP Ungheria F1 2013, Alonso: “Meno parole, più fatti. Dobbiamo finire davanti a Vettel”

    AP/LaPresse

    E’ un Fernando Alonso che torna a giocare la carta della psicologia, quello che si avvicina al Gran Premio d’Ungheria 2013, consapevole di dover recuperare un distacco che si è fatto importante. Sebastian Vettel è avanti 34 punti, ma quel che più preoccupa è lo stato di grazia della RB9, oltre alla rimonta di Raikkonen, con una Lotus in palla e pronta a confermarsi seconda forza del campionato nelle gare più calde.

    Parla al Tg1 e lo fa toccando temi interessanti. Anzitutto, lo sviluppo della monoposto: la F138 non è la F2012, d’accordo, ma le aree critiche non sembrano aver trovato soluzione in questa prima metà di campionato.

    «Dopo qualche annuncio di pezzi nuovi che poi non hanno funzionato, meglio non dire niente e lavorare a testa bassa per recuperare», ammette lo spagnolo. Guarda anche:

    Serve trazione più di ogni altra cosa. L’Hungaroring e gli appuntamenti del finale di stagione rischiano di essere pesanti banchi di prova da sostenere.

    Intanto c’è il tedesco di Heppenheim ancora là davanti a tutti. Ha la macchina migliore, merito di un progetto che si è evoluto e beneficerà ancor di più delle nuove gomme Pirelli. Ma non passa solo dalle coperture la supremazia della RB9.

    Così, dopo aver messo da parte l’arma della pressione psicologica in questi primi mesi, Nando torna alla carica sottolineando come «Vettel sicuramente è stato fortunato in questi anni, perché qualsiasi pilota vada su quella macchina riesce ad andare molto forte. Il test dei giovani piloti, chiunque sia salito è andato più forte. E’ un fatto».

    Dovrebbe averci fatto l’abitudine ormai Vettel e difficilmente le punzecchiature – tra l’altro fondate su elementi incontestabili – sortiranno l’effetto di minarne la serenità mentale. Alonso ci prova.

    Uno sguardo al futuro, poi, con scenari da fantamercato, dati per assai probabili appena un anno fa: Alonso e Vettel insieme, come sarebbe? «Sarebbe interessante. Dal punto di vista competitivo, con due piloti al top crescono più in fretta, c’è l’obbligo di vincere. Sarebbe un buon test personale». E qui ci sarebbe spazio per un altro tema: accanto ad Alonso è arrivato il momento di scegliere un top driver o comunque qualcuno che riesca a stimolarlo con prestazioni di livello. Massa ha fatto il suo tempo, puntare su un rampante e aggressivo giovane è una strada da percorrere.

    Prima, però, la fornace ungherese. Alle parole devono seguire i fatti: recuperare punti sul campo, ancor meglio se battendo Vettel, senza sperare in un ritiro. «E’ un week end dove dobbiamo cercare di finire davanti a Vettel, il distacco inizia a essere un po’ troppo», ammette Alonso. Lui è pronto, mentalmente e fisicamente: in sei mesi ha percorso 6.855 km in bici e 730 di corsa. Ironman.

    Da intervista al Tg1 24/07/2013, edizione 20:00