GP USA F1 2012, due allarmi dai piloti: sorpassi difficili e zero grip

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    GP USA F1 2012, due allarmi dai piloti: sorpassi difficili e zero grip

    Il circuito delle Americhe di Austin, teatro del Gran Premio degli USA di F1 2012 ha ricevuto complimenti un po’ da tutti i piloti. La struttura è ovviamente moderna e sicura. Il layout è divertente e spettacolare con saliscendi e curve veloci che accontentano i gusti anche dei più esigenti. Un paio di difetti, però, già sorgono all’orizzonte dopo meno di 24 ore dalla conclusione delle due sessioni di prove libere del venerdì. Il primo, lamentato da alcuni, riguarda la difficoltà nell’effettuare sorpassi. Il secondo, in parte risolvibile con il depositarsi della gomma sull’asfalto, è da attribuirsi alla scivolosità della pista e la conseguente scarsa aderenza da parte delle monoposto.

    GP USA F1 2012: i piloti temono sorpassi difficili

    I piloti temono che sarà difficile effettuare sorpassi nel corso del GP degli USA di Austin. Il primo ad esprimersi in tal senso è stato Jenson Button:“Non credo sarà facile. Penso che dovremmo trovare molta velocità in uscita di curva per approfittare del successivo rettilineo e, con un avversario che ti precede, è veramente complicato. Anche lo scarso degrado degli pneumatici, non sarà d’aiuto”. Dello stesso avviso è Mark Webber:“Non è il circuito più facile. Uscire fuori di traiettoria significa perdere aderenza”. Secondo Hamilton, il punto migliore per superare è il rettilineo opposto a quello principale:“Semplicemente perché è lungo e vi è la zona DRS. Altrove, sarà piuttosto difficoltoso stare in scia degli altri, soprattutto nelle prime curve veloci”.

    Circuito delle Americhe: scarsa aderenza per tutti ad Austin

    Il secondo grande filone di commento che accomuna i piloti di Formula 1 all’indomani delle prime prove libere di Austin è la scarsa aderenza dell’asfalto. Mettici la superficie liscia. Mettici il fatto che sia ancora vergine. Mettici che nessuno conosce ancora l’assetto ottimale per portare in temperatura gli pneumatici. Ottieni un Hamilton che descrive, nel corso di un team radio, la sue quattro ruote fredde e scivolose come quattro cubetti di ghiaccio. E capisci tutto. Kimi Raikkonen, vincitore dell’ultimo GP disputato due settimane fa ad Abu Dhabi, la vede così:“Abbiamo sempre sofferto il venerdì quando non c’è molta aderenza. Poi, quando la pista migliora, andiamo molto meglio. Dobbiamo solo essere pazienti e aspettare. Credo che la situazione migliorerà e, anche senza insistere con le regolazioni, la nostra macchina sarà Ok”. Jenson Button si dice impressionato dalle Red Bull:“Non sono solo veloci. Riescono anche a portare le gomme in temperatura con grande facilità cosa che per noi è impossibile. In ogni caso, mi aspetto qualifiche molto più serrate”. Particolarmente impressionato dalla scivolosità dell’asfalto si è mostrato Felipe Massa:“Non ho mai guidato su un asfalto con così poca aderenza! Sarà importante trovare il modo di mandare le gomme in temperatura, soprattutto in vista della qualifica.” Chi guarda già alla gara è Mark Webber. L’australiano ha ormai ufficialmente il compito di aiutare Sebastian Vettel. Per farlo al meglio, spera in una buona posizione di partenza dove per “buona” s’intende una casella dal numero dispari. Meglio terzo che secondo:“Il lato sinistro della griglia è una beffa - ha affermato – Quindi spero di essere su quello destro: in pole, terzo o quinto, qualcosa del genere”. Secondo Webber, partire male significa trovarsi invischiati nell’imbuto della prima curva con tutto il carico di rischi che ne consegue.