GP Usa F1 2012, Hamilton: nessun rimpianto nel lasciare la McLaren

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    GP Usa F1 2012, Hamilton: nessun rimpianto nel lasciare la McLaren

    AP/LaPresse

    A stretto giro di posta, arriva nella conferenza stampa del giovedì ad Austin, la risposta di Lewis Hamilton alle parole del team principal McLaren, Martin Whitmarsh. Nei giorni scorsi, un’intervista aveva sollevato parecchio scalpore, dopo che Whitmarsh aveva previsto il pentimento di Hamilton per aver firmato con la Mercedes. Rimpianti a suo dire già sorti ma impossibili da ammettere.

    Il Gran Premio degli Stati Uniti 2012 si apre con la replica di Lewis, affatto dispiaciuto di abbandonare il team che troppe volte, quest’anno, lo ha penalizzato con errori e poca affidabilità. «Sì, sono stato un po’ sorpreso nel sentire quelle parole, chiaramente non era assolutamente il caso», ha iniziato l’inglese.

    «Ho avuto una grande squadra e sono stato per così tanto tempo con loro, sono certo che tutti hanno delle emozioni nel team. Sono ancora qui a dare il 100% per loro nelle ultime due gare, di sicuro sarà piuttosto emozionante per me [lasciarli], ma sono molto contento della decisione che ho preso».

    Smentisce, come era ovvio, ogni ripensamento dopo la firma del contratto con la Mercedes Hamilton. Con una nuova avventura alle porte è normale l’approccio dell’inglese; «Sono contento della nuova sfida che ho davanti. Dovrò costruire nuove relazioni con le persone, lo fatto tutti nella loro vita quindi non vedo perché non possa farlo io». Oltre a rispedire al mittente la teoria del rimpianto, Hamilton si è pronunciato anche sui due contendenti al titolo mondiale, augurandosi l’assegnazione a Interlagos. «Quel che hanno ottenuto è incredibile, entrambi sono molto professionali ed è eccezionale vedere come siano concentrati dopo tutto quel che hanno fatto. Tenere vivo il campionato fino al termine è probabilmente la cosa più emozionante».

    F1 2013, cambiano i regolamenti

    Il prossimo anno si assisterà a diverse modifiche sul piano regolamentare. Quella più immediata ed evidente riguarderà l’utilizzo del Drs. Attualmente l’ala mobile può essere impiegata in gara solo nel tratto stabilito dalla Federazione, mentre nelle prove libere e in qualifica il pilota può attivare il Drs sull’intero giro.

    Per ragioni di sicurezza, ha spiegato Charlie Whiting, verrà limitato l’utilizzo alla zona prevista per la gara anche al venerdì e al sabato. «Non volevamo che venisse usato in qualifica e nelle prove, ma eravamo preoccupati che non avremmo avuto sistemi Drs efficaci. Adesso, da tutte le informazioni che abbiamo, credo che non si avrà alcuna riduzione nell’efficacia: i team continueranno a usarlo, ci sarà ancora un beneficio e sarà limitato forse in due zone del circuito».

    «L’unica ragione per cui l’abbiamo introdotto è stata per garantire l’incremento dei sorpassi in gara, nessuno sapeva quanto sarebbe stato efficace. Gli effetti credevamo fossero simili al Kers, con un guadagno di due, tre, forse quattro decimi a giro: in realtà l’impiego in qualifica riscontrato in alcuni casi è stato anche superiore a 1 secondo».

    Oltre a un impiego ristretto del Drs, i team dovranno sottoporsi anche a test più severi sulla rigidità delle ali. Ci saranno quattro prove, sempre Whiting spiega i cambiamenti. «La rigidità, o la sua mancanza, su alcuni alettoni anteriori è stata oggetto di molte discussioni. Abbiamo provato a introdurre nuovi test, che verificassero non solo la flessione verticale ma anche la rigidezza torsionale e il prossimo anno andremo ancora oltre. Si tratterà di come applicare il carico, al momento sono 1000 Nm a 79 centimetri davanti l’asse anteriore, lo avanzeremo ancora di 15 centimetri e ne introdurremo un altro più arretrato di altri 15 centimetri, faremo due test».

    Infine, il regolamento sportivo vedrà una rivisitazione della clausola di forza maggiore, quella invocata dalla McLaren e dalla Red Bull dopo le qualifiche terminate con la vettura sul tracciato e senza la benzina necessaria per le verifiche. Ogni riferimento alla “forza maggiore” verrà tolto dal regolamento, senza fornire più gli appigli per i ricorsi. «Avremo una regola credo che dirà: “se ti fermi sul circuito devi avere abbastanza carburante in macchina”. La Fia calcolerà quanto ne avresti impiegato per rientrare ai box e se non arriverà ad avere ancora 1,4 litri o quel che sarà, si prenderanno le decisioni conseguenti».

    GP USA F1 2012, IMMAGINI DEL GIOVEDI DI AUSTIN